Paul Schütze ‘The Crystal Suite’

(Anomala Soundscapes Records 2026)

La label Anomala Soundscapes, presenza costante nei lidi digitali di Kathodik, pubblica il ritorno sul palcoscenico musicale di un gigante della musica elettronica, l’australiano Paul Schütze, maestro nella creazione di mondi immersi in misteriose e affascinanti visioni sonore. I brani presenti in questo album, ci racconta Schütze, sono stati ispirati dal romanzo di J. G. Ballard ‘Il mondo di cristallo’, uscito nel 1966, e diventato un’ossessione letteraria per il nostro da quando lo ha letto per la prima volta nei primi anni ’70. L’idea che il nostro mondo soccombe ad una malattia implacabile e inspiegabile – che colpisce sia la materia che il tempo – è una minaccia e un monito costante che è sempre presente sin dalla sua prima uscita. L’attualità di questo testo, visto alla luce del presente e in prospettiva futura, fa affermare a Schütze che Ballard è, per lui, l’autore più grande e il filosofo più incisivo. La ricaduta concettuale di queste riflessioni la troviamo all’ascolto dell’album, squadernata in tre momenti quali: The Echo Satellites, dove flebili echi di esplorazioni del pentagramma, suoni alieni, ricordi di navigazioni lontane anni luce si infrangono nel mistero del suono; in A Sheat Of Diamonds, dove progressioni metalliche in lontananza si fondono con momenti di stasi eterea; fino a chiudere il cerchio con The Illuminated Man, in cui si alternano pattern di momenti di esplorazioni statiche di suoni che si dilatano, scompaiono e riappaiono, progredendo e gradualmente scomparendo, una presenza costante di emozioni che descrivono un mondo che lotta costantemente tra rinascita e decadenza.

Voto: 9/10

Paul Schütze ‘The Crystal Suite’ Bandcamp Page

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