Cristina Giuntini ‘Rëbra. Musica sulle costole’

Nata come tesi di laurea, poi sviluppata fino a diventare un volume che esce per la Vololibero Edizioni, la ricerca di Cristina Giuntini racconta la storia dei uno degli artefatti musicali più curiosi e poco conosciuti della storia della musica del secondo dopoguerra. L’oggetto in questione è il Rëbra, ovvero il disco musicale inciso su lastre radiografiche, o meglio sulle “costole” come recita il sottotitolo, materiale di facile reperibilità e praticamente impossibile da tracciare. Attraverso le pagine di questo interessante volume l’autrice ci racconta la nascita e le avventurose vicende di questo strumento di ribellione sottotraccia al sistema vigente in Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, della sottocultura dei giovani agguerriti chiamati Stiyliagi che volevano divertirsi al suono della musica, di lastre incise con tracce di musicisti stranieri e russi, di Rock e Jazz, di costruttori e collezionisti, di amore incondizionato per la Musica al rischio della propria libertà. Un viaggio affascinante, una lettura consigliata.

Cristina Giuntini, Rëbra. Musica sulle costole. Ribellione musicale e subculture dietro la cortina di ferro, Milano, Vololibero Edizioni, 2026

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