The John-Pauls ‘Bon Mots’

(Aagoo 2022)

Dopo l’ottimo debutto, “Forget to Remember to Forget”, i texani The John-Pauls pubblicano il loro secondo lavoro, proseguendo sul solco di un’indie rock che deve tanto alla scena newyokese che va dai Velvet Underground ai Sonic Youth, passando per gli Yo La Tengo. Il loro sound dunque è un intrigante e affascinante incrocio tra indie, rock, noise, ballad, pop e post-punk, generi che sorreggono testi un po’ visionari e intrisi di metafore.
Tra momenti ipnotico-mantrici e allo stesso tempo ricercati e delicati, O.O.O., e l’indie-pop coinvolgente di Denver Rainbow, nella quale le tre chitarre si intrecciano coniugando le lezioni apprese dall’elemento di congiunzione tra il gruppo di Lou Reed e John Cale e la gioventù sonica, i texani ci deliziano con le percussioni chitarristiche di Same Dweller Different Cave e i feedback di Kindness, passando per la vibrante Danny Green e la ballata folk di Forgetness.
Nel complesso “Bon Mots” evoca nell’ascoltatore qualcosa che affonda nelle radici del miglior indie-rock, ma che prima di questo lavoro non era stato ancora esplicitato.

Voto: 8

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