Intervista al collettivo di ricercatori sul fumetto italiano SnIF

Vagando per la rete, in questo caso Facebook, si trovano sempre situazioni interessanti da approfondire. Questa volta tocca a SnIF, collettivo di giovani e agguerriti ricercatori sul fumetto italiano e non solo con cui ho voluto scambiare le mie solite quattro chiacchiere digitali. Rispondendo alle mie domande il collettivo vi racconta che cosa fa e come si muove. A voi non resta che leggere:

Come e perché è nato SnIF Studying ’n’ Investigating Fumetti?

SnIF, Studying ‘n’ Investigating Fumetti è un giovane collettivo di ricercatori. Giovane perché ci siamo costituti da poco (la prima riunione orientativa si è svolta nel gennaio 2021), ma anche perché i membri fondatori sono “early career researchers’, categoria ormai generalmente utilizzata nell’accademia anglofona e non solo per identificare ricercatori che, al di là dell’età anagrafica, hanno da poco concluso il dottorato di ricerca e stanno muovendo i primi autonomi passi nel mondo universitario.
SnIF è giovane, ma è già un potente (nel senso di ricco di potenzialità, non ci siamo ancora montati così tanto la testa) agglomerato di entusiasmo e competenza. Basti pensare alle modalità che hanno portato alla nostra costituzione come gruppo. A dicembre 2020, alcuni di noi hanno partecipato ad un bando indetto dall’AIPI (Associazione dei Professori di Italiano) per l’organizzazione di un Summer School dedicata a dottorandi e postdottorandi attivi nel campo degli studi di italianistica. La nostra proposta di scuola estiva dedicata alla formazione di ricercatori interessati allo studio del fumetto italiano (RICERCA A FUMETTI) è risultata vincitrice e si concretizzerà tra il 12 e il 15 luglio prossimi all’Università di Gent, in Belgio. Il lavoro collettivo che ha portato alla stesura del progetto di Summer School è stato così stimolante che abbiamo deciso di mettere a valore quell’esperienza e creare un gruppo di ricerca stabile che si è da subito arricchito con la presenza di altri tre ricercatori.
Il gruppo SnIF è ora uno spazio aperto allo scambio intellettuale e alla collaborazione sui temi che riguardano la ricerca sulle narrazioni grafiche in Italia e oltre. SnIF, ne siamo convinti, riempie un buco che riguardava sia l’ambito dell’italianistica – sempre più attenta al medium fumetto ma ancora completamente scoperta in quanto a reti tra ricercatori che nel corso del tempo hanno sviluppato questo interesse – che nell’ambito del panorama fumettistico italiano – molto attivo sotto un profilo di produzione artistica e festivaliera ma ancora poco presente in contesti accademici ed educativi. Con la nostra struttura e le nostre attività ci proponiamo quindi di valorizzare lo studio delle narrazioni grafiche, una pratica che riteniamo fondamentale per cogliere appieno le potenzialità rappresentative a cui il fumetto – medium multimodale e ibrido votato alla complessità tanto come alla popolarità e alla contaminazione con altri media – apre anche nel caso italiano.
SnIF è attualmente composto da Dario Boemia (IULM), Giorgio Busi Rizzi (Universiteit Gent), Lorenzo Di Paola (Università di Messina), Nicoletta Mandolini (Universidade do Minho), Alessia Mangiavillano (Coventry University), Lisa Maya Quaianni Mazzucato (WOW Spazio Fumetto), Carlotta Vacchelli (Center for Italian Modern Art, New York), Eva Van de Wiele (Universiteit Gent) – l’ordine di citazione è puramente alfabetico dato che non esistono gerarchie forti all’interno di SnIF, tanto meno gerarchie di genere.

In particolare perché il fumetto italiano? Il fumetto italiano come punto di partenza o di arrivo?

Entrambe le cose, senza voler sembrare contraddittori. La mission di SnIF – un gruppo che, come confermano le nostre affiliazioni accademiche, ha la transnazionalità tra i suoi principi fondanti – è quella di valorizzare la ricerca sul fumetto in Italia e, al contempo, spingere per il riconoscimento del fumetto italiano come produzione culturale degna di attenzione nei circoli di Comics Studies internazionali. In questo senso lo studio del fumetto italiano e degli innegabili successi che il medium sta riscuotendo nella penisola, sia in termini di vendite che di qualità della produzione, è per noi un ineludibile punto di partenza così come – se visto da una prospettiva di internazionalizzazione e di diffusione oltre i confini nazionali – un auspicabile punto di arrivo.

Come è strutturato il gruppo di ricerca? Verso quali aspetti del fumetto italiano orienta le sue ricerche?

SnIF è, al momento, un gruppo di studiosi che lavorano allo scambio di informazioni, metodologie e linee di ricerca sul fumetto. La principale attività del collettivo si struttura in presentazioni e momenti di confronto interni i quali, a loro volta, si tradurranno in progetti collettivi di pubblicazione, di organizzazione di eventi e di partecipazione a bandi per l’ottenimento di fondi. Per agevolare il tutto ci siamo da poco ufficialmente costituiti in associazione.
Le aree di ricerca sul fumetto italiano toccate da SnIF sono molteplici e corrispondono agli ambiti di specializzazione dei suoi membri che, è una delle cose di cui andiamo più orgogliosi, sono vari. Alessia Mangiavillano e Nicoletta Mandolini, ad esempio, si interessano al nesso che lega il fumetto a questioni sociali come la migrazione e la violenza di genere. Giorgio Busi Rizzi lavora sul fumetto digitale. Lorenzo Di Paola guarda al fumetto con occhi mediologici. Carlotta Vacchelli studia la ricezione del fumetto e le influenze tra autori e tradizioni. Dario Boemia ed Eva Van de Wiele lavorano sul fumetto da un prospettiva prevalentemente storica-critica e sul confronto con altri generi. Lisa Maya Quaianni Manuzzato si occupa di autoproduzioni ed editoria fumettistica. In poche parole, SnIF copre tutta la ricchezza contenutistica e stilistica che caratterizza il fumetto italiano.

Come si sta strutturando il gruppo di ricerca sul web? Su quali social è attivo?

Intorno a metà marzo abbiamo aperto la pagina Facebook, attraverso la quale, possiamo dire, siamo venuti allo scoperto. Prima di allora avevamo lavorato nel segreto delle stanze conoscendoci come gruppo e come studiosi. Mentre un bellissimo sito è in cantiere e sarà online nelle prossime settimane (non vediamo l’ora di farvelo vedere!), stiamo usando la pagina Facebook per portare avanti alcune delle attività per cui il gruppo di ricerca è nato, vale a dire fare rete, condividendo iniziative di ricerca, convegni, call for papers, ricerche degne di nota, sia di membri interni a SnIF che esterni.

SnIF Studying ’n’ Investigating Fumetti è aperto a collaborazioni?

Il nostro gruppo ー non potrebbe che essere così ー è senz’altro aperto a collaborazioni. Alcune sono già in cantiere, anzi, sono pienamente avviate. La nostra idea è che l’accademia debba lavorare in maniera sinergica con i vari settori del fumetto, consideriamo la torre d’avorio una parolaccia. Ad esempio, in vista della partecipazione al bando per la promozione del fumetto pubblicato quest’anno dal Ministero della cultura, abbiamo lavorato con il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” (Cfapaz), l’Associazione Porte Aperte Festival, l’Associazione Arcicomics APS, il Festival della Microeditoria del Fumetto e molte altre realtà. L’invito rivolto a chi ha qualcosa di interessante tra le mani o in mente è dunque quello contattarci senza esitare.

Inevitabile domanda finale: che progetti ci sono in cantiere per il futuro?

Siamo talmente organizzati che su Slack (la piattaforma che usiamo per comunicare) abbiamo creato un canale ad hoc ー anche se forse Giorgio Busi-Rizzi lo ha cancellato, ogni tanto è preso da sanissimi raptus ordinatori, e magari ha unito quello ad altro, vietando in maniera concomitante di divagare con una caustica didascalia ー, un canale che è diligentemente diviso in progetti a breve termine e in progetti a lungo termine. Tra i progetti a breve termine figurano l’organizzazione di convegni e Scuole intensive di studio e ricerca (abbiamo già buttato giù un progetto della durata di un anno intitolato programmaticamente Le quattro stagioni del fumetto), una pubblicazione collettanea (ci piacerebbe dar vita a un manuale del fumetto, che ad oggi ancora manca in Italia!), seminari online, incontri con gli autori e molto altro. Su quelli a lungo termine siamo ambiziosi, e guardiamo alle cattedre di insegnamento di storia e critica del fumetto italiano, fino alla conquista del mondo. Può bastare?

Link: SnIF Facebook Page

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