Tim Holehouse ‘Odd/Even’

(Aaah!!! Real Records Release 2016)

Tim Holehouse, sempre molto prolifico, pubblica questo nuovo lavoro, nel quale miscela a modo suo blues, punk e jazz.
tra slides-blues (Odd) e boogie (Swam beast), Holehouse riesce a non far rimpiangere R. L. Burnside.
Quando invece si sposta sui territori graffiati dal jazz, riesce ad evocare in Trace il Tom Waits dei club notturni dei primi anni ’70, ma se si spinge oltre, verso un’avanguardia vintage, Holehouse ci fa fare pace con Cpt. Beefheart, dato che non gli abbiamo perdonato di aver lasciato le scene.
In mezzo a tanti sound tranquilli, Holehouse inserisce anche il blues-core estremo di Freud, per terminare il disco con Even, una ballata acustica, complementare e strategica per l’economia e l’andamento del disco, talmente avvolgente da toccare il cuore anche dei rockettari più rocciosi.
“Odd/Even” non è un disco schizofrenico, ma completo!

Voto: 8

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