(Bus Stop 2002) Questo debutto del terzetto di Newcastle-Upon-Tyne purtroppo soffre (come gran parte dei dischi di guitar pop che circolano ultimamente) di una malattia chiamata ‘pura autoreferenzialità’ o, quantomeno, di una mancanza di appetibilità nei confronti di un’audience che non sia già di per sé assuefatta tanto ai suoni quanto a un’estetica e un […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Autoproduzione 2003) Già autori nel 2001 di un 4 tracks EP 7” , gli aretini Pin Pals tornano con questo demo di 11 canzoni registrate tra febbraio e maggio 2003. Se nel precedente EP il loro sound ripercorreva le orme di un raw garage punk di chiara matrice mid 60s /Back From The Grave style, […]
(Solid State/Goodfellas 2002) La Solid State di Seattle (www.solidstaterecords.com) è una tra le labels hc di fede cristiana più famose degli Stati Uniti grazie alla fama conquistata da Zao, Training For Utopia, Living Sacrifice e Spitfire; tutte bands che però o sono sciolte (T.F.U.) o sono praticamente cotte (Zao, l’ultimo loro album, “Parade Of Chaos”, […]
(Merck Records/Wide 2003) Fuori per la Merck anche quest’album raccolta che fa una panoramica su alcune tracce composte tra il 1999 e il 2001 dal ventiquattrenne finlandese Esa Ruoho sotto il monicker di Lackluster. C’è un po’ di tutto in questo Showcase: suoni dallo spazio, contaminazione electro, momenti dinamici, altri più meditativi, molta atmosfera e […]
(Wallace Records/Audioglobe 2003) Nell’ambito della serie “PO BOX 52” – risultato finale dei meditabondi ascolti dei “demo” arrivati alla Wallace Records: i più meritori hanno avuto a disposizione circa 15 minuti in questi sei “split-CD”, ciascuno ospitante quattro gruppi – questo secondo “volume” ha ospitato le elucubrazioni strumentali degli Slope, presumibili toscani, dei Tanake, sardo-fiorentini, […]
(Psychotica Records) Seconda uscita per la neonata etichetta di Taranto, la Psychotica Records, che dopo l’esordio dei Logan se ne esce adesso con un spaccato noise-post-math-rock sulla situazione italiana ma non solo. Arricchiscono infatti il quadro anche una manciata di band straniere e una band “mista”. Iniziamo l’escursus registrando, innanzitutto, la presenza dei grandi Zu […]
(Underhill 2003) I Moksha sono catalani e dopo “Antaryamin” (sorry, mai coperto-nda) tornano con questo mini di 5 pezzi. Confezione apribile curatissima contenente un quarticello di musica, di quella brutale. Definire il suono della band è un gioco da pargoli: è lo stesso degli Zao di “Where Blood And Fire…” (mai troppo acclamati) anzi qua […]
(Soulcraft 2003) E che diamine avrà di tanto orribile ‘sta rete? Vabbè misteri che è meglio far rimanere insoluti, piuttosto concentriamoci su questa simpatica band di bei marchigianelli (che novità…). In 27 minuti di album ancora non ho ben capito che stile facciano gli Horrible Network, potremmo identificarlo come quella nicchia di musica fra l’hardcore […]
La musica dei Cul De Sac ha sempre avuto una chiara propensione alla narrazione filmica. Era cosa ovvia aspettarsi un’uscita che potesse dare un giusto spessore musicale ad un’opera per il grande schermo. L’occasione si presenta ora con questo nuovo lavoro che esce a pochi mesi di distanza dall’ultimo ufficiale album in studio del gruppo […]










