(Red House Recordings / Betularia 2004) Un breve ep. Ma ben curato. I suoni richiamano la wave anni 80. Le tastiere soprattutto i Cure, le chitarre i primi U2 e anche qualcosa della 4AD (Pale Saints?). La voce canta testi non banali che si incastrano bene con le armonie e i suoni. La prima canzone […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Fooltribe 2004) Esce nel febbraio 2004 questo ep degli olandesi Feverdream, cinque canzoni sapientemente dosate in meno di 20 minuti (volendo tralasciare la ghost track finale). Un dischetto sintetico ma sufficiente per lasciarci entrare nel mondo sonico, condito a tulipani e mulini a vento, dei 3 ragazzi coinvolti di questo progetto. Fugazi potrebbe essere l’ipotetico […]
(Mescal / Sony 2004) Dopo più di tre anni di abbondanti ed importanti concerti (Indipendent Days 2001, spalla a gruppi come The Vines, Subsonica, Marlene Kuntz, Massimo Volume, …) esordiscono finalmente su disco le bolognesi Diva Scarlet, formazione tutta al femminile. Ora, non che mi aspettassi una rivoluzione nel panorama musicale italiano, ma la delusione […]
(Community Records 2004) “Thisismaybe”: sembra di essere tornati nella seconda metà degli anni ’90, quando del grunge erano stati celebrati da poco i funerali, anche se non tutti l’avevano capito, e l’hip hop e il metal andavano sempre più d’accordo, generando quello che in alcuni casi veniva definito semplicemente e vagamente crossover, e in altri, […]
(Sottosopra 2004) Gli Elton Junk il rock se lo sbranano a colazione. E non hanno nemmeno problemi di digestione. Ci fanno quello che vogliono, lo fanno diventare rumore, melodia, tutti e due insieme e allo stesso tempo nessuno dei due, non si capisce. E pensare che, come ci informano gli stessi Junky boys, ‘Moods’ era […]
(Autoprodotto 2003) Non si sa bene come abbia fatto un cd di gothic rock a finire sulla mia scrivania e ad essere pure recensito, ma non sono certo tipo da lasciarmi scoraggiare da così poco. Anzi, a forza di Gathering, Lacuna Coil e Lacrimosa non penso di essere digiuno dello stile, anche se devo effettivamente […]
(Fatal Recordings / Wide 2004) I Kunst (Virginie Burnier, Vincent Kohler, Stephane Kropf e Rachel Vulliens) sono l’ultima, stupenda scoperta della giovane etichetta berlinese Fatal Recordings (dopo Hanin Elias e Tara Delong), vengono dalla Svizzera, da Losanna, e ci propongono una miscela mooolto eterogenea a base di No-Wave, Noise alla massima potenza, Electro, Industrial, Punk […]
(Black Candy Records/Audioglobe 2004) Questo ‘The Book Of Stanley Creep’ degli emiliani Pecksniff mostra sin dalla copertina e dal “booklet” l’aria di tranquilla irregolarità che poi emanano all’ascolto le dieci tracce del CD: i sei di Colorno – Stefano Poletti alla chitarra acustica e alla voce, Patrizia Dall’Argine alla voce e ai suoni sintetici (anche […]
(Jagjaguwar / Wide 2004) Come suonare “americana”, senza chitarre acustiche e/o slide ma facendo solamente uso di beat elettronici? Suonare Pink Mountaintops e chiedere di Sthephen McBean. Scherzi a parte, in quest’album ci sono anche le chitarre, è solo che si rimane subito colpiti dalla allucinata Bad Boogie Ballin che apre il disco e che […]










