(Autoproduzione 2006) Sparklehorse, Pavement, Bright Eyes, Death Cab For Cutie e Neil Young: queste le influenze alla base della musica dei Karin, trio proveniente da Fortevivo (Parma), composto da Giovanni Ferrari (basso e loops), Francesco Rabaglia (chitarra, voce e piano) e Filippo Alinovi (batteria). Questo Ep, primo lavoro in assoluto della formazione, è una raccolta […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Autoproduzione 2006) Quartetto milanese, i Back At The Garage di Anto (chitarra e voce), Mino (batteria), Tom (chitarra) e Ivan (basso), si muovono musicalmente lungo il crinale che separa l’hardcore dal metal, senza tralasciare qualche sporadica incursione nel folk e comunque senza mai perdere di vista la melodia. “Far From Grey” è l’esordio autoprodotto della […]
(Resonant 2006) “Feelings For Something Lost” del duo svedese Library Tapes (David Wenngren e Per Jardsell) è il classico disco che il recensore assennato, quello tutto logica e raziocinio (un piccolo Scaruffi, per intenderci) dovrebbe demolire. L’opera è infatti composta da dodici (brevissimi) bozzetti strumentali all’insegna di un minimalismo romantico, in cui le delicate traiettorie […]
(Resonant/Goodfellas 2006) La si potrebbe definire “ambient da cameretta” la musica di Prince Valium, al secolo Þorsteinn Olafsson, 30enne islandese con la passione per l’elettronica. E già perché pare che il nostro abbia registrato questo suo esordio solista (il “Principe” faceva parte degli Skurken, fomazione che aveva pubblicato nel 2003 “I Þagu Fallsins”, sempre per […]
(Discus records 2006) In Martin Archer e Derek Saw incontriamo i deus ex machina del collettivo Hornweb, nato con precisione intorno al 1983: un periodo molto importante per entrambi i quali militavano parallelamente anche nello stralunato ensemble dei Bass Tone Trap, fantomatico combo eighties intriso di schegge jazz e punk. Nella successiva decade gli Hornweb […]
(Awfull Bliss – Urtovox/Audioglobe 2006) E’ che tante volte ci si dimentica del disco come aggolmerato e specchio di una determinata cultura, sintesi qualsivoglia perfetta o non degli umori sociali che imperversano nel mondo dell’arte. Ci si dimentica fin troppe volte (e questo giustificherebbe teoricamente gran parte del sentimento di esterofilia che smuove l’ascoltatore italiano) […]
(Urtovox/Audioglobe 2006) Questo disco degli Hogwash è fatto di un pop discreto. Di canzoni ben congegnate e ben suonate. Ma che lasciano un po’ un senso di incompiuto. Praticamente nell’ascoltatore resta il senso di un disco di musica che non lascia il segno. Infatti, eccetto alcuni picchi come Hole In My Maps, I See You […]
(For 4 Ears 2006) “Signal To Noise Vol.1” è il primo di una serie di cinque cd che prevedono la collaborazione fra musicisti della nuova scena giapponese ed il gruppetto sibil / scricchiolante / ambientale Jason Kahn, Norbert Möslang; Günter Müller e Christian Weber. I primi beneficiari di questa simpatica iniziativa sono Keiichiro Shibuya e […]
(For 4 Ears 2006) Registrato dal vivo a Colonia nel 2002 a pochi mesi di distanza dall’ottimo ‘Flypaper’ (il debutto del duo); questo ‘Squire’ è un’intrigante dimostrazione di classe eccelsa e vigore (rigore) esecutivo. Oren Ambarchi alla chitarra, Keith Rowe alla tabletop guitar; un dispiegarsi sulfureo e siderale di echi captati chissà dove. Ambarchi chino […]
(Discus records 2006) Martin Archer, come abbiamo raccontato da tempo sulle pagine di Kathodik, incide materiale sperimentale e/o improvvisativo mediante la (sua) Discus, da circa vent’anni. Il segno distintivo di questo gentleman dell’avant si è sempre accompagnato ad una intrinseca brama di sperimentare, con un impiego ‘dilatato’ degli strumenti e con un’alterazione di stili e […]










