Archivio Categoria: Dischi

Album recensiti

Untied States ‘Instant Everything, Constant Nothing’

(Distile/Stickfigure/Plastichead 2010) Dopo due album nella natia America, cui peraltro non sembrano particolarmente legati, (almeno dal nome), gli Untied States da Atlanta traversano l’oceano e giungono a Parigi, dove ad aspettarli c’era Pierrick Le Roy, boss della Distile Records che nel progetto musicale della band ha voluto credere ed imporre nel Vecchio continente. Questo “Instant […]

Tund ‘Worst Moments in Porno’

(Ultra Hertz Records 2009) Confesso che dei Tund non so proprio niente, e andarmi a documentare sull’apposito myspace direi che non è cosa fattibile per il mio pigro deretano. Quindi, esattamente come il loro disco è stato registrato live, la mia recensione sarà altrettanto in presa diretta. In parte Shellac ubriachi, in egual parte hardcore/post […]

Post-Traumatic Stress Disorder ‘Burepolom’

(My Kingdom Music/Extreme Agency/Masterpiece Distribution 2008) I marchigiani Post-Traumatic Stress Disorder (PTSD d’ora in poi) rilasciano un debutto che in scioltezza, riesce a convincere e a farli risaltare ben più della prima band provincialotta che sentirete oggi. I nostri suonano un metal piuttosto variegato, tra metal, rock e grungettone primi anni ’90, il risultato in […]

The Please ‘E’ltica – Sermon your nihilism’

(Il verso del cinghiale/Humans fakes 2009) Tra le uscite recenti de Il verso del Cinghiale figura anche il debutto ufficiale dei milanesi The Please: quello di Mattia Airoldi, Luca Piazza e Marco Gilioli (e dei loro numerosi ospiti, tutti rigorosamente sotto nickname) è un pop raffinato e barocco senza esagerare, autunnale, denso di emozioni da […]

Johnny Grieco ‘Affanno d’artista’

(Snapsmusic 2009) Dopo la militanza nei Dirty Action, una delle prime band del punk italico ‘70, torna Johnny Grieco con la sua nuova autoproduzione. ‘Affanno d’artista’ omaggia in parte Piero Manzoni (citato anche esplicitamente in Artist’s Shit) e un certo sentire electro’n’roll che come padri nobili mescola Nirvana (coverizzati in Rape Me) e il duca […]

Margareth ‘White Lines’

(Macaco Records 2010) Chi l’avrebbe immaginato che Venezia e Londra fossero così vicine? Perché è proprio questa l’impressione che viene ascoltando l’album d’esordio dei Margareth. Il quartetto, dopo un paio di demo autoprodotti (“Margareth” del 2006 e “Out Of The City” del 2007) ed il ritorno all’ovile di Niccolò Romanin (batteria e percussioni), tra i […]

36 Stanze ‘Reazioni Violente’

(Autoproduzione 2010) I 36 Stanze sono una band di origine parmigiana nata nel 2007 dall’incontro degli ex Mrakfull Enrico Mambriani (chitarra) e Andrea Mongelli (batteria) con il cantante Davide Galzarano (proveniente dagli Eveline Dogma), Matteo Zanardi (basso) e Luca Pioli (chitarra). Le undici tracce del loro primo autoprodotto full lenght, “Reazioni Violente”, consentono di annoverarli […]

Lush Rimbaud ‘The sound of the vanishing era’

(From Scratch Records/Brigadisco/Bloody Sound Fucktory/Hot Viruz/ Sweet Teddy Records/Narvalosuoni 2010) Gli anconetani Lush Rimbaud ci riprovano – meno male – con un nuovo album. Si rimettono a tavolino, si tirano su le maniche, si sfondano le orecchie con tanta e buona e giusta musica psichedelica, “krauta”, elettronica e vergano con la penna e il pennino […]

Juda ‘Malelieve’

(Il verso del cinghiale 2009) La seconda prova dei milanesi Juda esce per la giovane label Il verso del cinghiale, già co-produttrice di ottime, recenti uscite quali “Clan” degli Hutchinson e la ristampa dei seminali Six Minute War Madness (tra l’altro, Xabier Iriondo figura qui tra i collaboratori). Non si può putroppo dire altrettanto bene […]