PASTEL ‘A Lovers Manifesto’

(Vina/Slow Down/2026)

I Pastel nati nel 2013 come un duo, oggi sono un quartetto. Il gruppo barese procede nella composizione dei brani partendo dalle ide dei due fondatori Vito Pesce ed Andrea Annese, che in seguito coinvolgono gli altri membri, ampliando così i loro orizzonti musicali.
Questo disco ha avuto una gestazione lunga e intermittente, perché gran parte di questo album è stata scritta intorno al 2018, per poi bloccarsi durante gli anni della pandemia. Dopo un calo d’entusiasmo, per fortuna il gruppo nell’aprile del 2025 è tornato a lavorare insieme e dopo circa un anno il disco è stato pubblicato.
La band si muove il crinale tra post-rock, math ed emo.
Il disco si apre con Lucky Kentucky post rock scheggiato in ripartenza, per cui evoca maggiormente un math-rock giocoso. Con la carica Albatros viene evocato un viaggio libero, armonico e frizzante, mentre le scivolate e le ripartenze circolari di Pettirosso sono la base di un ritmo calzante, che fa virare il brano verso uno spaccato tra emo-core e punk. Non molto distante da queste sonorità è Today? Mayday?, sospesa tra post-rock ed emo a cui i Pastel sanno dare la giusta enfasi. Tra questi due poli si pone il post-hardcore di J. Missouri screziata e melodica, con esplosioni ritmiche, cambi di ritmo e di registro stilistico. Infine, la pulsante, circolare e veloce Thelonious si conclude con un chiaro riferimento a Thelonious “Sphere” Monk e a quel tipo di logica che spesso viene scambiata per caos.
Un lavoro preciso e senza sbavature!

Voto: 8/10

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