Ron Nagorcka ‘Song of the Central Tree’

(Ravello 2016)

Davvero rinfrescante è stato, per il sottoscritto, l’incontro con il compositore australiano Ron Nagorcka. Da subito, ascoltando il Cd che la Ravello ha dedicato ad una nutrita selezione di sue composizioni risalenti agli anni Duemila, si entra in un mondo lontano, arcaico, rituale, eppure in qualche modo a noi familiare: come un fare ritorno alle proprie radici. La combinazione inusuale di strumenti come dijeridoo, organo a canne, sintetizzatori, tromba, e soprattutto la voce profonda, anzi profondissima, della stesso Nagorcka, creano un fascino misterioso. Stratificazioni armoniche ammalianti e possenti producono un fitto manto contrappuntistico, per cedere altrove il passo a passaggi di qualità danzante o di distesa, autentica cantabilità, che rendono queste creature sonore meno minacciose di quel che potrebbe sembrare di primo acchito. Immergetevi nel mondo musicale di Ron Nagorcka: ne rimarrete avvinti e stregati.

Voto: 8

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