Jesse Malin ‘Outsiders’

(One Little Indian 2015)

Ottavo album per il cantautore Usa, carico di rock. “Outsiders”, infatti, a differenza dei lavori precedenti, ha un’impronta meno pop.
I ritmi sono più serrati a partire dal primo brano, la title-track, nella quale Malin omaggia senza troppi fronzoli Bo Diddley, stessa attitudine in Here’s The Situation, che vede ospite alla chitarra J. Mascis.
Altri elementi che caratterizzano questo album sono da un lato il r’n’b, utilizzato in vari modi, in modo più o meno deviato alla Beck (Society Sally), dall’altro il folk-pop di matrice Usa. Questo elemento emerge in più brani, vuoi nelle melodice pregnanti di San Francisco, vuoi nel rock che si incontra nella strada tracciata da Tom Petty di Edward Hopper.
Se il r’n’b pervadono parte di questo disco, lo stesso vale per gli anni ’70, in particolare in The Hustlers e nella cover dei Clash Stay Free, resa evocativa e nostalgica.
Un lavoro che lo stesso cantautore ha definito crudo e personale.

Voto: 7

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