NichelOdeon/InSonar ‘Ukiyoe (Mondi fluttuanti)’

(Snowdonia dischi/distribuzione Audioglobe 2014)

Ambiziosissima e curatissima opera multimediale editata dai bei tipi della Snowdonia dischi (anche la confezione è di pregio), la doppia raccolta unisce il CD “Ukiyoe (Mondi fluttuanti)”, prodotto dal già noto “vocal hero” NichelOdeon/InSonar /Claudio Milano, con l’ausilio del “sound designer” Paolo Siconolfi e un DVD contenente il film “Quickworks and Deadworks”, diretto da Francesco Paolo Paladino.
Prima di tutto, un breve cenno all’opera di Paladino: immagini oniriche di una coppia giovane in bianco e una meno giovane in quasi nero, ambientazione in una disastrata periferia liberty, staticità e umori fermi, musica come sottofondo (lontano?).
Qui si parlerà soprattutto del più interessante CD, che raccoglie sei brani, suonati da una congerie di musicisti (la Interactive Orchestra) tutta da riportare, vista e sentita la complessità delle partiture:
Erica Scherl – Violin
Vincenzo Zitello – Cello
Raoul Moretti – Harp, Effects
Erica Fiala – Violin
Laura Seghi – Viola
Luca Passavini – Bass, Distorted bass
Camillo Pace – Bass and Devices
Francesco Chiapperini – Clarinet
Stefano Ferrian – Tenor Sax
Gianluca Brown – Baritone Sax
Daniele Innocenti – Tenor Sax
Andrea Gheri – Contralto Sax
Massimiliano Milesi – Soprano Sax
Dalila Kaynos – Extended Vocals
Stefano Luigi Mangia – Extended Vocals
Luca Cattani – Soprano
Vito Antonio Indolfo – Spelling
Ema Franssens aka Kasjaanoova – Pre Vocalic/Shamanic sounds
Luca Milano – Ethno-Gothic Vocals
Alessandro Serravalle – Electric Guitar, Electronic Drones, Baritone Guitar
Mimmo Frioli – Recordings, Sound design
Eugenio Sanna – Electric Guitar
Marco Tuppo – Electronics
Marcello Bellina – Guitar Drones
Vittorio Nistri – Strings and Winds compositions, Percussion, Noises, Synth, Filtering
Stefano Giannotti – Harmonium, Boat, Drums, Bongoes, Seagulls, Electronics, Bassoon, Bass Clarinet, Glockenspiel, Synth, Glasses, Shakes, Timpani
Josed Chrudli – Piano, Electronics
Andrea Quattrini – Drums, Percussion, Electronics
Pierangelo Pandiscia – Australian Shells
Gino Ape – Bottles
Fabio Zurlo – Accordion
I pezzi – uno è una minisuite di diciannove minuti, divisa in tre movimenti, dalle parti di Luciano Berio – racchiudono grossi bocconi di memoria progressivi e di rock in opposizione (cfr. Ohi Mà), avvolti in un umore/brodo classico-contemporaneo febbricitante – e non sarà quindi un caso se le parole di F(j)ùru d’Acqua sono state prese da Rainer Marie Rilke. Veleno è un misto Faust’O/Goffredo Petrassi, ma tutta l’opera vive su questa dicotomia.
Non per tutti i gusti; per palati fini, per chi non ha fretta e per chi ama il romanticismo “più grande della vita”.

Voto: 7

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