(Casket/Copro Records/Alkemist Fanatix Agency 2005) Siete stressati? Vorreste urlare al mondo la vostra rabbia? Ecco chi lo può fare per voi: i Keenants! Chi sono vi chiederete, presto è detto: sono un gruppo che fa del metal, (anzi più che di metal si tratta di un trash-nu-metal, che ricorda Pod, Sistem Of A Down, e […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Striving For Togetherness 2005) Dopo l’interessante ascolto dell’album dei Driving The Salt, ritornano i tedeschi con uno split che li coinvolge assieme ai neo riformati Static 84, gruppo hardcore attivo tra il 97 e il 2001 scioltosi dopo “The Servants Are Rising” e tornato insieme giusto per realizzare questo split. Prima di parlare della musica, […]
(Jagjaguwar / Wide 2005) A poca distanza dal primo full-lenght (‘The Captain is Dead, let the Drum Corpse Dance’) segue questo EP intenso e particolarmente stimolante per i Minus Story, giovane realtà in forza all’etichetta di Bloomington. Cinque episodi per cinque differenti atmosfere unite dalla cura e perizia dei suoni delicati ed un armonia avvolgente, […]
(Moteer / Baked-Goods / Wide 2005) Non è ancora svanito il ricordo del loro primo lavoro ‘Songs by the Sea’ che i The Boats decidono di deliziarci con un’altra piccola gemma di assoluta ispirazione. Stessa etichetta (la sorprendente Moteer), stessi elementi a disposizione, stesso piacevole risultato. Il nuovo lavoro si presenta meno intriso di quella […]
(Moteer / Baked Goods / Wide 2005) E’ bastato il primo, affrettato, ascolto del disco per catalizzare l’attenzione. La Moteer, etichetta che lo licenzia, è stata recentemente fondata dai The Remote Viewer (side project degli Hood, in forza alla CCO) alla ricerca di giovani artisti e pare aver fatto centro in pieno. Dietro il nome […]
(Coproduzione DIY Conspiracy Act 2005) Bello splittone condiviso tra due realtà della Pesaro underground che rispondono al nome di Slight e Peralta (ex Hor.net): a produrlo ci pensa una pletora di etichette per l’occasione riunitesi sotto la sigla DIY conspiracy act, e visto il risultato non c’è che da complimentarsi per il lavoro svolto. Sette […]
(Skipping Musez 2004) Numero uno in catalogo per la Skipping Musez è questo breve ep, sfornato da una band di Casale Monferrato che risponde al nome Joule. Tre i pezzi: si comincia con la traccia omonima, pop rock di qualità, ben arrangiato e sufficientemente originale, condito con tracce di Ultravox (giusto un pizzico, senza esagerare) […]
(Sony Bmg/Mescal 2005) Una lieve introduzione pianistica apre il primo disco italiano di John Parish, almeno il primo in qualità di autore e compositore perché in veste di produttore si era già fatto le ossa nel belpaese con Cesare Basile e Nada. Lo spazio di poco più di un minuto ed ecco che il piano […]
(Ipecac/Goodfellas 2005) Pietra miliare, quando con il termine viene inteso un qualunque disco seminale che ponga le basi per l’attuazione di divagazioni più o meno pertinenti alla musica di partenza, in questo caso metal. Da questo punto di vista il nuovo lavoro degli Orthrelm sbandiera a più non posso lo status di pietra del genere, […]
(Valium Records/Hellnation Records Store 2005) La storia dei The Real Swinger, sul finire dei ’90, racconta grossomodo di esperienze varie, in giro tra Napoli, gli States e Roma. Una generazione fa (era il ’97) pubblicarono un disco per Vml Records di Joey Vindictive (!) in quegli States, dove più tardi ritorneranno per registrare le canzoni […]










