(Ache Records 2005) Ancora sperimentazioni spinte all’estremo in questo cd omonimo di Piers Whyte. Un disco che a un primo impatto fa pensare subito ad un guasto del lettore ma che, durante il percorso audio, sa regalare pregiati momenti di suggestione rumoristica. 45 minuti che offrono una serie di 9 episodi di difficile inquadramento, dove […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Tibprod 2005) Esula da qualsivoglia inquadramento stilistico la non musica che nasce dalla collaborazione di due destrutturatori visionari quali Tore Honoré Bøe e Emmanuel Mieville: Norvegese il primo e francese il secondo, entrambi concettualisti del suono ed entrambi sperimentatori negli ambiti più estremi di quest’ultimo. Questo delizioso mini cd da 3 pollici offre 4 soundscapes […]
(Full Blast Records/Kick Promotion Agency 2005) Ecco finalmente una band crossover italiana che ha le carte in regola per farsi rispettare anche sul panorama internazionale. I pugliesi Shank hanno lavorato sette anni dietro le quinte (lavorando da spalla con Propagrandhi, Extrema; partecipando al Salento Summer Festival 2002 e Rock TV Tour, ecc) e solo dopo […]
(Glitterhouse records/Venus 2006) E’ almeno parzialmente all’insegna della discontinuità il sesto disco in studio degli Willard Grant Conspiracy. Niente di sorprendente per chi ha assistito alle ultime esibizioni live della band di Boston, tirate e rumoristiche quanto basta. Intendiamoci, il mood folk-rock della migliore band roots in circolazione è tutt’altro che dimenticato, solo in certi […]
(Derotten Records 2006) Full lenght per questa formazione del cremonese. Il gruppo nasce nel 1998 e dopo un demo di punk melodico cambiano il loro suono e producono un primo album e partecipano a diverse compilation. In questa seconda uscita troviamo dodici brani che rappresentano un esercizio di stile di punk hardcore italico anni ’90 […]
(Autoprodotto 2005) L’electropop melodico dei Planetanon ricorda le atmosfere degli Hood (Slow Down), le voci dei Tiromancino (L’assenza), il beat di facile ascolto dei Subsonica o dell’ultimo Battiato, tutto omogeneizzato con arpeggi malinconici tipici di una parte della canzone ‘indie’ italiana di questi ultimi anni (e alla lunga dei Radiohead). Un disco che ha che […]
(Moonlee Records 2004) Provengono dalla Slovenia gli Entreat. (ebbene sì, è scritto col punto finale), gruppo che ci propone l’ormai piuttosto familiare genere ‘death metal/hardcore’, di chiara provenienza Soilwork, In Flames più quella punta di At The Gates. D’accordo, di band simili ce ne sono proprio tante ed è davvero difficile ritagliarsi uno spazio autonomo; […]
(Acid Soxx 2005) Ora scaricabile – gratuitamente – dal sito www.hellodaylight.com, “Gemma” è il frutto delle idee e dell’incoscienza di Gianmaria Lazzarin: si potrebbe definirlo uno che “se la canta e se la suona”, se non fosse che degli Hello Daylight si “limita” a concepire e realizzare (quasi) tutta la musica. A mettere la voce […]
(Ribéss Records 2005) “Aulacamera” dei Lilli Burlero si presenta dimesso e crepuscolare – nel senso più “letterario” di questa definizione, alla Sergio Corazzini o alla Marino Moretti per intenderci – sin dall’iniziale Intro + Meeting In School Dream: il folk britannico evocato dalla quieta chitarra e dalla fisarmonica forse sintetica, una lieve drum machine sullo […]
(Monika/Baked-Goods/Wide 2005) Le Cobra Killer sono un duo femminile teutonico – Gina V. D’Orio e Annika Line Trost – usualmente incasellato nell’area “electro” che, per una particolare revisione del loro repertorio “di successo” (i loro pezzi forti Heavy Rotation, L.A. Shaker e Show Me Your Ruler ma non solo), in questo “Das Mondolinenorchester” collabora con […]










