(Autoproduzione 2005) Il grande interesse per la scena jazz-core continua imperterrita a mietere nuove vittime come testimoniato dall’esordio di questi Thrangh. Naked City, Pin Pin Sugar, Squartet, Zu, Flying Luttenbachers, Splatterpink; non si contano più le formazioni ad essersi esibite sotto la ragione sociale del jazzcore, e ultimo in questo caso è il quartetto romano, […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Into My Bed/UnaMusica/Milarecords/Bosco Rec. 2006) Aleggia un alone sinistro e di costante tensione sui paesaggi cupi di questo singolare cd-r, nato dalla volontà di Davide Riccio, scrittore e musicista chiaramente fascinato da suggestioni dark-wave di stampo ‘80. Un’opera recitata dove Riccio è autore dei versi e nello stesso tempo collaboratore di personalità artistiche di rilievo, […]
(Gomma/Family Affair 2006) Dopo una vita passata a re-impaccare con sitle i brani altrui (ultimi in ordine di banco mixer: Franz Ferdinand, Scissor Sisters, Mylo) e una nomea di dj/producer decisamente fuori dal comune il signor Insinna deve aver pensato che – se pecunia non olet – raccogliere un po’ del seminato non sarebbe stato […]
(Atoc/Family Affair 2006) A farli conoscere c’aveva pensato Fashionist (qui incluso), singolo stupidotto e maranza, sorta di Paninaro per il duemilaepassa, senza però la carica ironica che fece la fortuna dei Pet Shop Boys. Oggi il duo svizzero (allargatosi a quartetto) escono con il debutto sulla lunga distanza ed è un bel sentire. A metà. […]
(Fortuna Pop 2006) Prima accoppiata di singoli estratti dal debutto “Street Vernacular” della newyorkese Cannonball Jane. Miss Sharon Hagopian (questo il suo vero nome) fa tutto da sola, e cioè un electro-indie-pop da cameretta frizzante e gradevole. Strumenti un po’ suonati e un po’ campionati; un po’ come Solex, ma con un piglio soul sconosciuto […]
(Hazelwood Music/Goodfellas 2005) I Mouse Machine sono un progetto abbastanza misterioso, sull’esempio degli evidenti maestri ispiratori Residents (citati soprattutto in Banana Man): nordeuropei di base germanica, Vincent Boule, Brian Diple e Luci Trouble – questi gli improbabili identificativi dei (probabili? possibili?) componenti del gruppo – si nascondono magari negli inquietanti/esilaranti becchini delle foto di copertina […]
(Jestrai 2006) Gabriele Ferreri e Pierangelo Mecca formano un duo discretamente atipico per l’ambito in cui si inseriscono, quello del rock duro che oggi fa figo chiamare Stoner. Rinunciando al formato classico del powertrio si affidano esclusivamente alla coppia chitarra-batteria a cui si aggiunge la voce dello stesso Ferreri e saltuariamente le tastiere di ospiti […]
(Palomar Records 2005) Un gruppo nato nei laboratori creativi Dobialab che propone una strumentazione tipica di quel free jazz di fine ’60 con le uscite di Davis: Fender Rhodes e flauto. Qui si inserisce in più una componente elettronica d’ambiente e di field recording che amalgama il tutto. Quando i pezzi si fanno incalzanti e […]
(The Social Registry / SC 7 Febbraio 2006) I newyorchesi Psychic Ills dopo un EP e un 7” in edizione limitata, approdano alla lunga durata con un album sognante, un rock wave che deve molto alla lezione dei Can, dei Joy Division e alle insuperate chitarre dei Jesus and Mary Chain. Le sonorità rock si […]
(Go Down Records/Audioglobe 2006) In attesa del terzo lavoro, gli Ojm incidono su Go Down Records (che già ci ha deliziato le orecchie a fine anno passato con la raccolta dei Not Moving con tanto di documento storico in DVD) il sette pollici ‘I Got Time’, stampato in 500 copie. Produzione a dir poco perfetta, […]










