(Monochrome Vision/Microsuoni 2006) Da una ventina di anni Gianluca Becuzzi sperimenta nei più disparati generi di suono, collaborando ad alti livelli con diverse personalità e sotto diversi pseudonimi, da poco più di un quinquennio l’elettronauta di Piombino opera nei territori dell’arte sonora e visuale minimale e di concetto sotto moniker Kinetix. Cinque anni che gli […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(CNI/ Venus 2006) I Decocka scelgono una partenza lanciata per “Non sento quasi più”, il loro primo album su lunga distanza. Noise vs è il brano apripista formato At the drive in/ furia punk adolescenziale, ma è anche il più deviante nel contesto generale. Il passo, ispirato da un romanticismo decadente, e scandito da impennate […]
(Tele_noise art/ Venus 2005) Italia-Francia ancora una volta: ma invece che di una terreno di gioco dovremo parleremo di testi, cantati nell’una o nell’altra lingua o con sapiente incastro delle due, e di un connubio musicale. Un amalgama che nasconde il segreto della presenza alla regia degli Ulan Bator nella figura di Amaury Cambuzat (e […]
(Effervescence/Risonanza Magnetica 2006) “Folk”. Se si fosse costretti a cimentarsi con il giochino di definire in un unico aggettivo “I Hope You’re Well, I Am And I Send You My Fingers”, la parola chiave non potrebbe che essere “folk”. Vincent Dupas, il nome che si cela dietro l’omerica sigla My Name Is Nobody, deve essere […]
(Constellation/Southern Record/Wide 2006) I Lullabye Arkestra, ovvero come muoversi tra tremila generi senza afferrarne nessuno. Come perdersi in un mare di spunti metal, garage, soul, punk senza trovare il bandolo della matassa; come realizzare un disco intrigante e sfiancante, originale e ridicolo, intelligente e volgare al tempo stesso. La formazione canadese, il cui nucleo è […]
(Fratto9 Under The Sky Records / Jazz Today 2006) Il post-jazz dei Caboto ritorna dopo un po’ di tempo a scaldarci i timpani in modo decisamente sorprendente. Il terzo album del gruppo bolognese – diciamolo subito – è un piccolo capolavoro condito da una salsa che mescola le vicende post-New York no wave, il minimalismo […]
(I dischi di Angelica/ReR Megacorp 2006) Il lungo pezzo – un’ora – di Antonio Della Marina nasce nel 2001 come installazione audio; è formato da una serie di loop di sinusoidi di differente durata accordate in just intonation. Su queste tracce sono stati inseriti in seguito effetti di tremolo e sono stati modificati alcuni inviluppi […]
(Karate Joe / Baked Goods 2006) Il debutto del trio viennese è un pop sbilenco fatto di drones di chitarre e organo (come non tirare in ballo subito le Organ?) e di vocals effettati che si nascondono dietro un muro di suono caldo, quasi intimo, molto materno. L’incipit parte subito dai cori delle ultime Electrelane […]
(Effervescence/Risonanza Magnetica 2006) Lavoro davvero raffinato, suggestivo e di gran classe, questa prima opera del cantautore Jonathan Seilman che, firmando il progetto con lo pseudonimo THIS MELODRAMATIC SAUNA, ci proietta nel suo mondo immaginario fatto di note, strumenti acustici, morbide programmazioni e persino bicchieri di vetro presenti nel meritevole L’alchimie alcoolique. Molti degli strumenti che […]
(Pfmentum 2006) Jeff Kaiser (tromba ed elettronica) vive un momento di grazia; non c’è che dire. Ci ha da poco frollato (con piacere e a dovere) l’apparato auditivo nei Choir Boys, (fumigante mistura industrial–avant da svenimento il primo omonimo lavoro; il più recente “With Strings” a liberare insospettabili filamenti noir non di meno corrosivi anche […]










