(Casa Molloy 2010) Il progetto/essere umano Mr.Milk propone in questo omonimo CD dodici brani acustici di discreto livello, folk e barbuti come da disegno di copertina. Voce e chitarra accorati (Calls and Letters) che ricordano il pagliaccio assassinio seriale di Sufjan Stevens; Mr. Milk ama la solitudine e la lateralità. Se vi piace la malinconia […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
Questo duo basso e batteria macina riffs e note con invidiabile disinvoltura, al punto che non si sente affatto la mancanza di una sei corde. I Pulseve, torinesi, sono Diego Franchino alla batteria e Maurizio Veglio al basso, che, grazie ad un lavoro molto meticoloso, in questo Ep sono riusciti a condensare tutte le loro […]
(Gulcher 2011) Cresciuto con Kinks, Beatles, Grandaddy, Beach Boys ed Elliott Smith HIAHC a dodici anni si è comprato una chitarra e ha inziiato a suonare per hobby, fino a quando ha composto circa quattrocento tra brani e riff. Un suo amico ficcanaso, casualmente ha scoperto questo suo bagaglio e lo ha spinto a pubblicare […]
(Autoprodotto 2011) Dopo un anno di vita il trio Astolofo sulla luna dà alle stampe l’Ep d’esordio. I cinque brani in scaletta dimostrano che il gruppo è acerbo, ma se continua così, maturerà presto e bene. Il sound è quello della post wave, forse un po’ monocorde, ma giusto nel trasmettere una tensione post punk, […]
(Thrill Jockey 2011) Dopo appena un anno tornano sulle scene i White Hills con un nuovo album dall’enigmatico titolo HP-1. L’avvio è scoppiettante con la cavalcata space rock Condition of Nothing che lascia presagire un album sulla scia degli episodi precedenti. Ed infatti No Other Way prosegue sullo stesso tenore di Condition of Nothing, heavy […]
(El Paraiso Records 2011) Stakanovisti della psichedelica, i Causa Sui fanno uscire la seconda parte si queste Pewt’r Sessions in agosto, esaurendo in pochi giorni i dischi stampati. La differenza che spicca immediatamente all’orecchio è la maggiore liquidità di questo lavoro. Se nel primo episodio si alternavano momenti dilatati ad altri più duri, questa seconda […]
(Setola Di Maiale 2011) Dedicato ad Harry Partch, ‘Oggetti Smarritiì’, è ottima prova di raschiante inventiva.Il percussionista Paolo Sanna (anche in Ongaku 2, di cui parleremo in seguito), fra metalli, pelli e corde sollecitate, si produce in una lunga e vibrante traccia, rilucente di forti umori etno.Scheletrica espressione rurale.Fra invettiva furente ed accorata invocazione.Silenzi, riverberi, […]
(Universal 2011) Verrebbe quasi da racchiudere tutto ciò che c’è da dire di “Wow” in quel piccolo gioiello che è Scegli me, overture che apre questo ambizioso doppio album dei Verdena: Siamo un giorno senza luce ormai / ma scegli me: un dilemma senza soluzione, un lambirsi degli opposti, come se ogni creazione non possa […]
(Stella*Nera 2011) Severo incanto “Nestor Makhno”.Rilucente, tumultuoso.Singolarmente familiare, sospeso, trasparente e sincero a tal punto, da risultar quasi crudele.Con passione.Impetuosa musica popolare, questo si.Un approccio acustico frontale, senza null’altro che se stesso da offrire.Concreto nel gesto, inafferrabile per traiettoria.Poi, appaiono suggestioni, rimandi possibili, fulminee apparizioni, ma son cose di poco conto queste.È il sibilo delle […]
(El Gallo Rojo 2010) Febbrile e multicolore, questo è ‘We Hope We Understand!’.Un pizzico d’Europa, umori afroamericani in libero zampillo, qualche granello di sabbia felliniana nelle scarpe.Il collettivo italo-tedesco, capitanato da Giorgio Pacorig al piano e Danilo Gallo al basso, si produce in uno dei numeri migliori, dell’intero catalogo El Gallo Rojo.Leggerezza nella scrittura, aperture […]










