
(NOS/2026)
Georgeanne Kalweit, dopo una lunga esperienza come membro di diversi gruppi italiani: Delta V (2000–2004), Kalweit and the Spokes (2009–2015) e con The Kalweit Project (2016–2020), ha deciso di pubblicare un disco a uso nome. “Tiny Space”, inoltre, è nato in seguito al divorzio dal marito nel 2022, quando Georgeanne, originaria di Minneapolis e residente in Italia da oltre trent’anni, appena trasferitasi a Milano ha iniziato a comporre utilizzando un organo Bontempi e una tastiera Technics, registrando bozze al telefono e sviluppandole nel suo home studio mansardato. Questo materiale è stato poi valorizzato da Lorenzo Corti e poi sviluppato e trasformato dal produttore artistico Giovanni Ferrario (Scisma, Micevice, Hugo Race, PJ Harvey, John Parish, ecc.) in tracce stratificate, in cui elettronica, alt-rock, art pop e suggestioni cinematiche convivono in equilibrio narrativo.
Le dieci tracce del disco sono tutte raffinate e si muovono tra eleganza minimale e vibrazioni spigolose, accomunate da un alt-pop-rock molto ricercato che in più occasioni evoca i primi The Velvet Underground, in particolare nella title-track.
Tuttavia, il disco è abbastanza e piacevolmente variegato, in quanto troviamo l’alt-pop nobile di Heavenly Thoughts, la dilatata e ipnotica Call an Ambulance , l’elettronica inquietante di International Intrigue Time Zone, il pop-rock melodico-veloce e avvolgente di Ten Pins, fino all’intrigante e irresistibilmente seduttiva Fumbling Through February.
Un lavoro ricercato ma allo stesso tempo molto fruibile.
Voto: 8/10
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