Orhan Demir ‘Ziggurat’

(Hittite Records 2021)

‘Ziggurat’ significa “casa dalle fondamenta imponenti”, e credo di capire che il messaggio del disco sia il seguente: con queste 18 composizioni autografe suonate da solo con la sua chitarra il musicista turco-canadese Orham Demir presenta un edificio maestoso eretto sulle solidissime basi di una robusta carriera come jazzista e improvvisatore. Si tratta di brani dalla lunghezza misurata (durano tutti tra i due e i quattro minuti), sulla cui forma ordinata e rigorosa sono cuciti temi melodicamente convincenti, da cui prende il volo, all’occasione, l’estro dell’improvvisazione. Sono brani ben congeniati, certamente non rivoluzionari, eppure dotati di un tono espressivo rilassato e al contempo incisivo. Come avevo rilevato anche per un precedente disco di Demir, ciò costituisce una costante mono-tonia, che qui aleggia attraverso tutte le 18 tracce – e potrebbe risultare fastidiosa a chi, oltre alla limpidezza del suono, alla cantabilità delle melodie e al formato misurato delle incursioni improvvisative, desidera più varietà nell’offerta espressiva. Ma in questo caso il formato video del dvd ci consegna l’esecuzione di queste composizioni nella forma di una sorta di programma didattico per chi volesse ripercorrere le orme della saggezza chitarristica di questo musicista, che si presenta così come un maestro. Non sono eccessivamente appassionato della chitarra solistica; eppure figure come quella di Demir e Samo Salamon (un altro chitarrista di cui seguo il lavoro con grande interesse), per altro molto diversi nell’impostazione, nel gusto e negli esiti, attraggono anche chi non ha il pallino delle 6 (o 12) corde. Per quanto sicuramente preferisca il secondo, anche Orham Demir è musicalmente assai comunicativo e molto ha da insegnare: qui ci apre le porte del suo ‘Ziggurat.’

Voto: 7,5

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