Simon Balestrazzi ‘Early Recordings (1979-1982)’

(Azoth 2017)

Una serie di nastri dimenticati per decenni nella soffitta dei
genitori. Materia cruda, composta in tarda adolescenza fra
l’estate del 1979 e l’inverno del 1982, un registratore a bobine
della Geloso, una radio a onde corte, un giradischi manipolato,
qualche microfono a basso costo. Roba urgente in accatasto urticante.
Parte di queste composizioni finiranno nel primo
insieme su nastro “The Black Album”, un paio, figlie di
quelle sessions, verranno rimasticate sin nel tardo 1982, altre due
(Loplop e Strange Birds), son tracce assemblate con
equipaggiamento migliore, preso in prestito per un paio di giorni da
Andrea Azzali con cui Balestrazzi, ha da poco formato
la gloriosa sigla Tomografia Assiale Computerizzata.
Esposizione severa e frontale nel disastro in svolgimento di Implacabile
Crivello
, funerea nei metalli ed echi spettrali di The Bird Of
Paradise
, in modulazione radio/sinfonica alterata in Enfants Menacés, art-brut
elettroacustica, livida e di grottesca alienazione,
nell’ostinata/espansa scultura sonora Autoritratto Con Teschi,
d’inquieto stridore gassoso nei reverse di Reazione a
Catena
. Spasmi formativi più che meritevoli di
presenziar nell’oggi in dissesto.

Voto: 8

Marco Carcasi

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