Acid Brains ‘Thirty three’

(Red Cat 2016)

Sono nati fuori tempo massimo rispetto al grunge, ma non per questo si danno per vinti gli Acid Brains, per i quali evidentemente non hanno alcune importanza le mode, e questo gli fa onore.
Recuperare le sonorità e soprattutto lo spirito del grunge è la loro mission e ci riescono molto bene. In questo loro quinto lavoro ricalcano, a modo loro, quindi senza essere derivativi, la vera essenza del grunge, vale a dire quella primordiale, più diretta e schietta e maggiormente legata al punk. Ascoltare per credere Sometimes, con chitarre roteanti e un ritmo serratissimo.
L’altra anima degli AB è lo stoner, ben miscelato e rimescolato con il punk-grunge (Make up your mind).
Il disco è diviso in due parti, come se fosse un Lp, in quanto i primi cinque brani sono in inglese, mentre i secondi quattro sono cantati in italiano, tuttavia, le sonorità sono sempre le stesse, tra queste ultime vanno comunque citate la rabbiosa All’infinito e Solido, che si conclude con un roboante hardcore.
Con “Thirty three” finalmente gli AB si sono definitivamente emancipati dal fantasma dei Nirvana.

Voto: 7

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