Daniele Santagiuliana ‘Doppelganger’

(Looney-Tick Productions 2015)

Non proprio la porta della stanza lasciata aperta in attesa di un
contatto.
Quanto più, una leggera, impercettibile crepa a
serpeggiar lungo la parete, spostata in alto sulla destra.
E tempo
speso ad osservarla.
Sfibrato/sfinente il panorama opprime e
spinge.
Comunicazioni ad uso interno esternalizzate.
Di
conferma coordinate (la dimessa ferocia Swans di Saints Of
The Alleys
, Guilt e Doppelganger).
Ad esporre
l’eleganza violacea di un livido in penombra (The Animal Hour,
Night Games).
Una strascicatura di drum machine
s’intrufola, precisa all’alzarsi di una svagata brezza (Shaking
Smoke Away
).
E la notte non ci coglie impreparati (a questo
giro), Wind.
Mi guarda e si gratta via una scaglia di pelle
morta, poi apre la finestra.

Voto: 7

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