Philippe Petit ‘Multicolored shadows’

(Aagoo, 2015)

Per celebrare i suoi trent’anni di carriera musicale Petit ha composto e realizzato un disco molto più sperimentale degli altri. Le sonorità di “Muticolored shadows” sono variegate ed imprevedibili, in qualche modo come è sempre stato lui stesso, tuttavia, in questo lavoro Petit è andato oltre, dando delle pennellate variegate alla sua musica, che alla fine si rivela sfaccettata, complessa e curiosa.
I brani presenti in questo lavoro sono quattro, tutti molto lunghi (tra i sette minuti e diciannove e i quasi quindici minuti), ognuno dei quali pieno di sfaccettature, dove i tanti spunti avrebbero potuto dare adito ad una molteplicità non tanto di brani, quanto di album. Nel disco, infatti Petit miscela shoegaze dance, atmosfere acustiche, psichedelia e momenti elettro-acustici.
Nel complesso un disco onirico e profondo, che soddisfa anche se privo di parole.

Voto: 7

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