Fabrizio Frigo and The Freezers ‘Donsusai’

(Running dog/Audioglobe 2015)

L’electro-pop che caratterizza questo disco d’esordio dei fiorentini Fabrizio Frigo and The Freezers è solo apparentemente allegro.
Nonostante non suonino drum’n’bass, le tematiche sono di forte denuncia sociale. Caratteristica rara per chi si esprime con un’elettronica che vira verso la dance, per cui “Dounsusai” è ancora più intrigante.
A partire da Expò-Melò, con un’elettronica martellante, dove emerge la disperazione e la vita effimera condotta da tanti ragazzi che si sballano per poi schiantarsi o suicidarsi. Brano che fa il paio con Stress mon amour.
Con Il treno delle 3:00 a.m. il ritmo si accelera spostandosi su un techno sincopato, mentre in Crudo il gruppo il ritmo martellante ha un’ambientazione più rock.
Negli anni ’90 si spingeva i ragazzi a ballare e pensare, in un certo senso Fabrizio Frigo and The Freezers riprendono quel filone e non è male, dato il vuoto sociale che stanno attraversando le giovani generazioni.

Voto: 8

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