Piccoli Animali Senza Espressione ‘Cerco casa vista Marte’

(Irma Records 2014)

Tredici, la canzone che apre “Cerco casa vista Marte” dei Piccoli Animali Senza Espressione, è come una finestra aperta su tutta la raccolta: i suoni sintetici/avvolgenti della canzone italiana di classe degli anni Ottanta – figli precipuamente di Franco Battiato, sentire anche Teletrasporto – circondano premurosi l’inattuale voce/dizione flautata di Edoardo Bacchelli (Mario Castelnuovo?/Andrea Tich??Giuseppe Mango???). Tutto molto bene.
Instant Pharma, dal divertente testo ironico/critico sugli eccessi farmacologici, è un pezzo che dai Diaframma (il basso “wave” del fondatore Andrea Fusarlo, la chitarra fiumaniana di Filippo Trombi) porta ai Perturbazione migliori. I paciosi toscani – oltre ai citati Fusarlo, Bacchelli e Trombi, sono della partita Gianluca Pelleschi (scrive i testi) e Luca Brunelli Felicetti (suona la batteria) – utilizzano in generale con misura e buon gusto gli stilemi di un “pop” elettronico adulto che si rifà a esempi alti, tipo i Cocteau Twins ultimo periodo (non per ospitata casuale infatti Robin Guthrie cesella con la sei corde e arrangia la finale Sarà di nuovo estate). I testi di Palleschi sono acuti nel puntualizzare le sfasature della attuale quotidianità – il “counselling” compulsivo di Life Coaching, la “crisi” dolentemente ironizzata in Eurozero − e collidono intelligentemente e senza dolo con la musica dei Piccoli Animali Senza Espressione, come già sottolineato un poco “retrò” (meglio scrivere “senza tempo”, però). L’amore ai tempi del liceo è indovinata: piccola canzone di ottimo gusto.
Molto bravi, i livornesi.

Voto: 8

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