Punck ‘Mu’

(S’agita Recordings/Fringes 2002)

Un sibilo, misto ad eruzioni elettrostatiche che sgorga in un estensione algebrica ambientale in Subleve101 decreta l’inizio dell’ultimo manufatto di Punck “Mu” -termine giapponese che significa nulla assoluto-, uscito per la cesellatrice sonica ‘S’agita recordings’. Si delinea l’interesse di Zanni non solo come fautore di siffatti elettronici, ma come fotografo della realtà (come nel caso dei campionamenti esterni modulati a ritmo matematico in 7min24sec) e del proprio entourage verso la ricerca di soluzioni scarne e metalliche (anche quando lo sciame che pulsa sotto può sembrare apparentemente statico). Echi glaciali ed ostici, crepuscolari trattamenti, criptati nei punti più reconditi dell’atmosfera sovrastante si rilevano in Subleve102. I frammenti di suono concreto in 090578 (titoli che ricordano Cage) rendono anche la testimonianza storica della telefonata effettuata dalle Brigate Rosse sull’annunciata morte dell’onorevole Moro, su sfondo di infrastrutture uditive schematiche. Il motivo per cui Zanni abbia deciso d’inserire questo pezzo di storia del nostro paese, non si capisce se sia da limitarsi a semplice testimonianza storica, oppure sia un messaggio personale dell’autore. La risposta la lasciamo al singolo individuo/ascoltatore. Apparentemente freddo e scostante “Mu” fa immaginare riferimenti che vadano oltre artisti dediti alle arti applicate digitali, ma spinge i nostri pensieri verso i patterns cromatici di Morton Feldman.

Voto: 8

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