(Autoprodotto/Alkemist Fanatix Europe 2007) Confesso che non sapevo proprio dell’esistenza della band metal spagnola (anzi, catalana) Hyban Draco, e mai avrei immaginato i temi satanici, giudicandoli dal nome così spiritoso. I quattro suonano black/death con qualche immancabile influenza svedese. Tecnicamente non fanno proprio orrore, anche se i riff sono ripetuti all’inverosimile, pur se solo in […]
Archivio Categoria: Dischi
Album recensiti
(Autoprodotto/Alkemist Fanatix Europe 2008) Ariecco il nu-metal all’ennesima potenza, direttamente da Viterbo con furore arrivano i NuuMak, quintetto capitanato da Manolo Deiana. E i cinque non perdono tempo a mostrare le loro influenze, già dall’attacco di Father of Life sembra di essere tornati nel 2000. Ciò nonostante, la lezione è stata ben studiata e i […]
(Hot Steel Records 2009) Per una volta, miei piccoli lettori (mi sento proprio Collodi) non ho niente da recriminare. Ebbene sì, ‘Foundations’ è un disco che merita pienamente l’ascolto. Cominciare dalla fine questa volta è sensato, perché è sin dall’inizio che l’attacco tagliente dei veneti Asthesun comincia a far male, non lasciando mai scampo fino […]
(Autoprodotto/Alkemist Fanatix Europe 2008) La presentazione quanto conta in un album? Sarei tentato di rispondere probabilmente poco, ecco perché il nome alquanto tremendo della band e la copertina vagamente zuccherosa non mi hanno influenzato nell’ascoltarli. Per tacere dell’intro presa da Donnie Darko in italiano, puff… Siamo qui per parlare invece dei contenuti musicali, e su […]
(Autoprodotto/Alkemist Fanatix Europe 2008) La storia degli svedesi Collision Course esemplifica veramente come siano cambiate le cose negli ultimi 5/6 anni: quante volte è capitato che una band abbia fatto un dvd live ancora prima di un album di debutto? E a quanto pare non finisce qui, ne stanno facendo un secondo. Mah… Il quintetto […]
(Autoprodotto/Alkemist Fanatix Europe 2008) Qualche informazione in più sui Thisorder non avrebbe guastato, considerando che non ho neanche la copertina del cd; fortunatamente la band ci tiene a farsi conoscere, postando più o meno su mezza internet. A quanto pare, è un quartetto ischitano (questa mi mancava) impegnati a suonare un rock alternativo stile a […]
(Seahorse Recordings/Goodfellas 2008) Sono passati due anni dall’ottimo ”Happy Ark” e i Blessed Child Opera, band giustamente osannata come una delle migliori della scena alternativa italiana, riemergono dal silenzio con l’opera numero quattro della propria discografia, “Soldiers And Faith”. Qualcuno ha definito la loro musica post-folk, ma dentro c’è molto di più: l’infinita tristezza dei […]
(Bar La Muerte/Wallace 2009) Frenetici e martellanti come pochi oggi nel panorama rock internazionale, i francesi Le Single Blanc triturano tutto la summa del rock indipendente degli ultimi quarant’anni. Fra deragliamenti, accelerazioni e ripartenze, singulti, deliri psicotici e schizofrenie incostanti assortite, il trio d’oltralpe ci guida in un viaggio apparentemente senza meta, ma in realtà […]
(No Fun Production 2009) Siamo spiacenti, ma stavolta quelli della No Fun hanno preso un granchio. “What Happened”, seconda prova degli Emeralds (al secolo John Elliott, Steve Hauschildt e Mark McGuire) è infatti niente di più che una banale rivisitazione della musica cosmica di band-culto come Cluster e Tangerine Dream, senza neppure l’attenuante di qualche […]
(ObliqSound 2008) Un disco come “American Mystic” rischia di essere piuttosto fuorviante per quanti sono abituati a seguire John Shannon sin dagli esordi nelle sue svariate collaborazioni con gente del calibro di Sonya Kitchell, Pyeng Threadgill, Hiromi e Haale, gruppi nei quali il nostro metteva la sua brillante tecnica chitarristica al servizio di partiture che […]









