(Long Song Records 2014) Sono un duo chitarra/batteria formatosi nel 1999, vengono da Zagabria ed hanno all’attivo un paio di uscite fatte in casa. Si portan dietro un nome che accende un sorriso ironico ma poi, in definitiva, i cazzi acidi del titolo, ce li fan sentire e vedere sul serio (in parte). Impro/jazz/noise, spesso […]
Archivio Autore: Marco Carcasi
(Discus 2014) I fratelli Hunter (chitarra elettrica/batteria) e l’esperto Mike Beck (sax tenore, fagotto e whistles), da Sheffield con dinamico furore impro. Bravi nell’evitar il frantumarsi di denti e palle (nostri), lungo quattro movimentazioni, in ripetuta paranoia metropolitana (l’iniziale Hunting For Metal), incarognita d’hard bellicoso e desolata/strepitante, nello sfiancamento di un fiato da “Ultima Fermata […]
(pFmentum 2013) Settantaquattro oltranzisti minuti di improvvisazione per flauto (alto e piccolo) e clarinetto basso. Di ornitologia, istantanee soffuse e chiaroscurali, notevoli intuizioni, sovrapposizioni, avvitamenti, sbuffi, rimbrotti, maltrattamenti strumentali e qualche vocalizzo sparso. Competenti senz’altro, ma non proprio asciutti e concisi nel centrar l’obbiettivo. Paesaggi bizzarri e fiabeschi, sgretolati dalla noia di un’esposizione alluvionale (tendente […]
(Bunch Records 2014) Trio impro sul limitar del post, Three Trees. Destrutturati ma non troppo. Ossuto lavorio di corde (Andrea Bolzoni), circolare, descrittivo ambientale (di spigolo lisergico/nevrotico) e pulsante sensibilità reattiva, contrabbasso/batteria (Fabio Sacconi e Riccardo Marenghi). Di pestate istanze funk (l’iniziale Germination), ciondolamenti indolenti (3rd Carbon), sospensioni ombrose, rarefatte e tendenti ad una paranoia […]
(Creative Sources 2014) Fra composizione e spazi di libera improvvisazione. Dal 2007, su un’idea dello spagnoloRicardo Tejero (sax alto e tenore/clarinetto). Un quintetto che bada al sodo, non incespicando mai in eccessi cervellotici. Vien da dire che non potrebbe esser altrimenti, vista la caratura del quintetto con base a Londra. Che include, oltre all’ideatore del […]
(Pulver Und Asche Records 2014) Splende di fredda luce metropolitana e di sensuale, tormentato abbandono, “Billion Sands”, notevole debut album per questo quartetto di Chiasso. Persuasivo ibrido acustico/digitale, tra ambient sfatta e sfrigolante e romanticismi decadenti d’impatto post punk. Di caos in arrivo all’orizzonte, annusato ma non esposto. Di solitudine e luci multicolori, persi in […]
(Public Eyesore 2014) Malsano sbocco a due (Mike Pride e Charlie Looker, batteria e percussioni, chitarra baritona e acustica), ampliato organicamente all’occorrenza (sino all’esser quintetto).Metallico, aggressivo e in composizione istantanea.Voce, elettronica e due sax (alto e tenore), a rimpolpare la non esile formula di base (con prima uscita omonima nel 2006).Che indossa le maglie nere […]
(Babel Label 2014) Prima opera solista per il talentuoso pianista inglese Alexander Hawkins. Dieci tracce mirabili, ognuna poggiata su di una solida e definita frase, sviluppata poi in calibrata deriva impro. Un predestinato al successo Hawkins, non è un caso difatti, il suo collaborar in studio e dal vivo con dei grandi come Louis Moholo, […]
(Raw Tonk Records 2014) Session impro registrata in quel di Siviglia.Di fratture ritmiche, grondante aylerismi e sottilmente interrogativa nelle sue pause statiche (gli attimi migliori, Ursa Major, gli strascicamenti di Underground Whisper e Magma Hurlant).Il contrabbasso e la batteria di Marco Serrato e Borja Díaz (a darsele anche negli avant-metal Orthodox), il sax di Ricardo […]
(Public Eyesore 2014) Capita (sempre più raramente) d’imbattersi in opere che spiazzano, per concezione e risultati.In casa Public Eyesore, questo succede abbastanza spesso (una follia lunatica, visionaria e isolata, è sempre ben accolta).Il duo Music For Hard Times (Tom Nunn e Paul Winstanley), ci riappacifica stridendo con il termine impro, e con questi sette movimenti, […]










