Copland & Chàvez ‘Pan-American Reflections’


(Linn Records 2019)

‘Il periodo trascorso in Messico, lavorando a stretto contatto col suo amico e collega Carlos Chávez, fu determinante per la vita e la carriera di Copland. La stessa amicizia con Chávez, durata per oltre cinquant’anni, fu straordinaria e iniziò proprio a partire dalla musica. Copland, infatti, che fin dagli anni ’20 aveva scritto entusiastiche critiche sulla musica di Chávez e aveva incluso nel suo repertorio pianistico alcune composizioni del maestro messicano, si spinse ben oltre questo, aiutandolo nella carriera (procurandogli commissioni, stage di insegnamento presso università americane) e cercando addirittura di convincere la prestigiosa Boosey & Hawkes a sottoscrivere un contratto con lui. Dal canto suo Chávez inserì sempre nel suo repertorio di direttore, le composizioni di Copland che eseguì sia in patria, sia nelle tournées internazionali, contribuendo così al crescere e all’affermarsi della fama del collega statunitense. Un rapporto fondato su una profondissima stima reciproca, importantissimo e fondamentale per entrambi. Copland e Chávez trascorsero, infatti, moltissimo tempo insieme. I due scoprirono di avere tante cose in comune, in particolare la dedizione alla creazione di una musica originale del proprio paese e l’attenzione al miglioramento delle condizioni musicali e d’insegnamento per la diffusione dell’arte. Copland, ad esempio, stimava e conosceva la Sinfonia di Antigone (n. 1) di Chávez, scritta nel 1933 per l’’Antigone’ di Cocteau, in cui temi del folclore indio si intrecciano ad antichi modi greci creando una musica di grande fascino e atmosfera. Lo stesso Chávez fu letteralmente stregato dalla Short Symphony, che benevolmente chiamava Little Symphony, tanto che se ne possono riscontrare echi nella sua Sinfonia India, senza dubbio la più famosa, scritta tra il 1935 e il 1936, i cui ritmi irregolari ricordano molto quelli utilizzati da Copland nella Short Symphony e in El Salón México composto invece tra il 1932 e il 1936. Questo speciale connubio di anime creative è ben messo in evidenza nel CD in questione, in cui sono raccolte due opere fondamentali di questi grandi compositori: La Sinfonia n. 3 di Copland e la Sinfonia n. 2, detta Sinfonia India di Chavez. La splendida esecuzione della Orchestra of the Americas, un’orchestra speciale formata dai più bravi musicisti under 30 di 25 nazionalità diverse dell’emisfero occidentale delle Americhe, ne rappresenta un fulgido e bellissimo omaggio. Sotto la guida del Maestro Carlos Miguel Prieto le due composizioni prendono vita in un’esecuzione ricca di sfumature timbriche, che riesce a mettere in luce sia l’orchestrazione limpida e accurata dell’opera di Copland assieme al suo carattere maestoso e potente, che la precisione ritmica del capolavoro di Chavez. Un’interpretazione davvero profonda e attenta, che penetra a fondo entrambe le memorabili partiture orchestrali.

Voto: 10

Luciano Feliciani

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