David Kechley ‘Sea of Stones’

(Innova 2016)

Dev’essere eccitante, per musicisti virtuosi come i sassofonisti Frank Bongiorno e Laurent Estoppey e il chitarrista Robert Nathanson eseguire una musica che il compositore americano David Kechley ha scritto per il duo chitarra-sassofono. Una scrittura, quella di Kechley, assolutamente idiomatica per questa formazione, che ne sfrutta tanto l’estensione quanto il virtuosismo, ed esalta l’interplay intrecciando linee melodiche non banali a ritmi scattanti e in perpetua, dinamica evoluzione. Quando poi al duo chitarra-sassofono si affianca l’orchestra – la Filharmonia Sudecka –, come nel brano che dà il titolo all’album, si sale a un livello a mio avviso anche superiore, l’orchestra fornendo una cassa di risonanza (talvolta anche letterale: pensiamo ai suggestivi rintocchi che aprono il primo movimento) emotiva all’arco narrativo costruito dai due solisti, specie dal sassofono cui sono affidate le parti più espressive e trascinanti. Una musica godibile e stimolante, tanto per gli esecutori quanto per gli ascoltatori.

Voto: 8

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