Paula Court ‘New York Noise’

 

 

 

 

 

 

 

Di Marco Paolucci

uccio12@hotmail.com

La “Grande Mela” è stata nel periodo che va dalla fine degli anni settanta alla fine degli anni ottanta un coacervo mutato in melting pot artistico musicale di incredibile potenza creativa. Chi poteva e voleva e aveva la fortuna di contare qualcosa nella città dove bisognava assolutamente essere per prepararsi all’evento del poter contare, c’era. Alcuni nomi in ordine sparso danno solo una parziale chiarificazione di chi faceva cosa e dove in New York – riferimenti geografici tra gli altri il Lower Est Side – nelle arti visive come nella musica: Jean Michel Basquiat, Andy Warhol, Keith Harring, Futura 2000, Richard Hell, Lou Reed, David Byrne etc. etc. La benemerita etichetta londinese Soul Jazz ha da anni intrapreso un eccellente lavoro di recupero e restauro dell’amalgama sonoro che rendeva quei momenti, quei luoghi, quella città storicamente imprescindibili, attraverso raccolte intitolate ‘New York Noise’, giunte alla terza uscita, che hanno monitorato e descritto la storia di gruppi, artisti, persone che stavano dove dovevano stare senza tanti rimpianti, come Ut, Liquid Liquid, Arthur Russel, Esg, DNA, Material, Theoretical Girl, Mars, Bush Tetras. Ora aggiunge un importante tassello a questa ricostruzione pubblicando questo splendido volume fotografico che attraverso gli stupendi scatti in bianco e nero di Paula Court  ci permette di vedere i volti e le tracce visive di chi ha contato nella creazione dell’Hip Hop, della scena Punk, di quella No Wave (e qui vi rimando alla recensione di un altro tomo quale ‘No Wave’ di Mark Masters), della musica e del cinema sperimentale – vedi John Buscemi, Scott e Beth B –, di chi ha lasciato letteralmente il segno nell’arte come i sopracitati Keith Harring e Jean Michel Basquiat, e chi solamente e grazie alla fortuna che aiuta gli inconsci e gli audaci ha fatto parte del “movimento dei movimenti”, nel momento giusto e al posto giusto. Uno strumento di studio, un album di incredibili ricordi e un bellissimo libro che senza mezzi termini bisogna avere e consultare/compulsare…naturalmente coadiuvati dall’ascolto delle raccolte di cui sopra.