Roberto Fega ‘Un Geco Nella Mia Casa’

(Creative Sources 2007)

L’attitudine di Fega
è perfetta/o equazione/equilibrio fra slancio poetico, rigore
(i riferimenti epidermici a fatti e circostanze che fanno
appartenenza non sussurrata) e ricerca artistico/angolare dal sapor
di quotidiana riflessione.
Un live carbonaro registrato al From
Scratch
con Matteo
Bennici
(presente anche in questa
circostanza…) mi aveva stuzzicato l’appetito, le “Fave
Quotidiane” ancora reperibili gratuitamente su
ctrl+alt+canc records
mi avevano temporaneamente sfamato; ma cominciavo a provar nuova
urgenza di ciccia.
Detto/fatto.
Mi ritrovo fra le mani
quest’escursione prodotta in terra portoghese che rilancia e va
oltre, elettroacustica/acusmatica suadente, con Fega come
organizzatore (compositore/direttore) di una poetica auditiva
elaborata per sottrazione.
Equivalente d’insieme di visione
contemporanea ad occhi sbarrati e coscienza vigile, mix saltellante e
consapevole che elude i luoghi comuni ed espone un immaginario fatto
di accenni e ripensamenti d’umana sostanza.
Corollario di timbri e
suggestioni sparse che, del pieno strumentale evocano il riverbero
concedendo ai
suoni trovati di ritagliarsi il proprio organico senso d’essere.
La
fisicità rabbiosamente viva della Titubanda
che stacca la spina alle congetture granulose dei Taxonomy,
la spina inserita nel muro che permette ancor non si sa per quanto a
qualche macchinario di funzionare.
Musica che concepisce lo spazio
come fondamento della propria esistenza, suoni che trovano la propria
naturale collocazione senza attrito, ognuno bastante a se stesso.
Una
bellezza!
Voci che scorrono, che si fan sfondo e protagonista,
Pasolini
e
Dalida,
Sub-comandante
Estrella

e John
Turturro
;
prendimi adesso per mano e non lasciarmi più.
Neanche per
un momento.
Il punto di divisione; l’oltre è l’orizzonte
sgombro.
I detriti calpestati qualcosa su cui riflettere.
Rifaccio
Il Bucato
penzolante
come carota davanti alla bocca del cavallo.
Le parole di Fega
sulle “Fave Quotidiane” di cui sopra: Un
omaggio alla quotidianità, non alla routine, un invito a
riscoprire e recuperare dettagli visivi apparentemente amorfi e vuoti
che sono invece sorprendentemente pregni di ricordi e aneddoti
esistenziali…
Ok,
la formula funziona tuttora, è soltanto il campo d’indagine
che si è ampliato.
Siam fuori dal cortile di casa
ora.
Mirabile.

Voto: 8

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