Fabio Viscogliosi ‘Spazio’

(Santeria/Audioglobe 2003)

Confezione di colore rosa rilassante e pacata, disegno di un asino in pantaloni, opera del nostro, metafisica e “patafisica”, immagine paragonabile tale e quale alla canzone intitolata, appunto, Asino contenuta nell’album.
Esordio in soffice punta di piedi dell’artista italiano Fabio Viscogliosi, per la cronaca anche affermato illustratore, questa opera intitolata ‘Spazio’ crea lo spazio per parlare di storie surreali alla maniera di un Robert Wyatt leggermente “sciocco, accompagnato da musiche lievi e delicate, mai sopra le righe.
A volte, dei suoni non chiaramente identificati si intromettono tra le parole e quasi le estromettono, prendendo di soppiatto per un attimo la ribalta della canzone. Ma non turbano l’andamento del pezzo, quasi che non lo stessero facendo apposta. E che dire del gioco di sghembi pose glam in salsa acustica, come nel pezzo Ancora che richiama fortemente Marc Boland accompagnato dai T. Rex acustici; o ancora gli schizzi di testi che conducono a Battisti ascoltato dopo una giornata un po’ uggiosa; oppure gli ambienti da carillon romanticamente stonato… Languidi segnali lasciati da un artista di cui sentiremo ancora parlare.

Voto: 7

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