Archivio Autore: Marco Carcasi

The Assassins ‘The Beauty And The Grace’

(Improvvisatore Involontario 2012) Sferraglia che è una bellezza, questo nuovo trio di casa Improvvisatore Involontario. Otto composizioni a firma Francesco Cusa (batteria), che si dipanano lungo un percorso, notturno/frenetico/nevrotico. Molto figlio di questi tempi bastardi. In modalità polemico/impertinente, con l’organo Hammond di Luca Dell’Anna a crepitar, fra cigolamenti articolari alla Zio Tibia ed esagitate scorribande […]

Smooth Streets Project ‘City Lights’

(Sound Records 2012) Tredici brani di jazz/rock/fusion. Notturni, radiofonici ed impeccabili. Descrizioni ambientali, rigogliose e multicolori. Posseggono numeri che non comprendiamo. Son oltre una soglia, che s’apre su di un baratro. Dannato Metheny e compagnia bella. Per chitarra a sfinimento, basso e batteria. Di una noia mortale. Voto: 4 Link correlati:Sound Records Home Page

Un Nu ‘Recoupements’

(Eh? 2012) Un’impressionante vertigine impro.Cupa e descrittiva.I parigini Pascal Battus e Benjamin Duboc (pick up di chitarra e contrabbasso), letteralmente stupiscono, producendosi in un’unica lunga composizione, che nell’arco di oltre cinquanta minuti, offre una serie di scarne e traforanti figure, di minacciosa elettroacustica d’ascendenza jazz.Minimale, scricchiolante e performativa.Taglienti sinewaves, dronanti ambientazioni, circuiti gracchianti ed intrusioni, […]

Jooklo Duo and Bill Nace ‘Scratch’

(Holidays Records 2012) Due lunghi brani registrati a Brooklyn. Questo è “Scratch”. Due facciate viniliche, di furibondo connubio free/noise (strapazzante e aguzzo). Perfettamente reciproci nell’azione, Virginia Genta, David Vanzan e Bill Nace (sax, batteria, chitarra). Spiattellano lo spiattellabile circostante. Tra sfrigolamenti valvolari, furenti richiami ornitologici e risonanze, di pelli e metalli fratturati. Avvitati stretti attorno […]

Bill Horist ‘The Signal Index’

(Ultramarine 2012) Splendido nastro, per il geniale chitarrista di Seattle.Dove il suo artigianato avant (noise, elettroacustico, performativo e post, post blues), solleva da terra, un’infinità rilucente di polverose pagliuzze metalliche.Un orizzonte tremolante, dov’è facile, immaginar barcollar Travis di “Paris, Texas”.Fra istanti di malinconico spaesamento, drones ascensionali e micro suppliche ronzanti, d’inceppati meccanismi obsoleti.Lisergia abbacinante (idealmente […]

Enten Eller Orkestra ‘E(x)stinzione’

(Splasc(H) Records 2012) Deindustrializzazione, desertificazione, standardizzazione, depressione.Post moderno, consumare, ammalarsi, consumare.Se ne può parlare per cortesia?Precarietà e contemporaneità, antidepressivi a manetta, chemio a tutto spiano per altri.Dove non hai chiesto nulla di tutto ciò.Lusingando (talvolta), minacciando (talvolta).Un diritto imprescindibile (lavoro, salute, speranza) al quale vien applicato un (troppo alto) costo da pagare.A mangiar merda a […]

Cyril Bondi e Phonotopy ‘Komatsu’

(Insubordinations 2012) Macro amplificazione di microscopici eventi stridenti.Opache vischiosità scricchiolanti in libera tracimazione, per un intenso esercizio di minacciosa elettroacustica.La superficie di un timpano sollecitata, qualche oggetto, forse, un giradischi modificato a ronzare e sobbalzare.Quasi nulla in fondo, ma il nulla, in questo caso, è materia reattiva.Dove la carezza di un refolo d’aria, il silenzio […]

Michael Vlatkovich Ensemblio ‘An Autobiography Of A Pronoun’

(Pfmentum 2012) Esiston opere, preziose e defilate, che riescon a coniugar (senza sforzo apparente), sottile ricerca e pieno appagamento.Dove la tensione si scioglie, rilasciando una serie di calibrati particolari nascosti, che ascolto dopo ascolto, come un buon vino lasciato a respirar, emanano un aroma inebriante.Come nel caso di questo “An Autobiography Of A Pronoun”, del […]

Trigger ‘The Fire Throws’

(Insubordinations 2012) Carnose, sottili membrane, in libera vibrazione.Respirazione circolare, multifonia ed ogni altra pratica estensiva possibile.In completa, ribollente immersione.Trigger, è un perturbante trio impro, con base a Berlino (Chris Heenan, Matthias Müller, Nils Ostendorf), dedito alla creazione di singolari masse sonore, infestate dai parassiti.Son legno, fiato, metallo che stride, suoni/visioni, quasi impossibili da concepir, acusticamente […]

James Romain ‘Howl’

(Innova 2012) Bel panorama di contrasti, quello assemblato in “Howl”, dal sassofonista James Romain.Dieci movimenti di compositori contemporanei (William Dougherty, Jianjun He, Eric Mcintyre, Mark Engebretson), trasparenti, leggeri e finemente strutturati.Zone di comunicativa contaminazione/visione, dove la voce (il sax), sottoposta a leggere sollecitazioni, rilascia suggestive indicazioni di rotta.Dove fra i lunari riflessi, generati dal trio […]