Archivio Autore: Alessandro Crestani

The Church

(Cooking Vinyl 2002) Mai e poi mai avrei pensato che una cosa del genere sarebbe potuta accadere. Trovarmi in imbarazzo all’idea di recensire un album dei Church, gruppo del quale sono fan accanito più o meno sin dai tempi dei loro esordi. Eppure, eccomi qua, al termine dell’ennesimo ascolto di “Parallel Universe”, ultima fatica della […]

Moonbabies ‘Standing on the roof/Filtering the daylight e.p.’

(A Bouncing Space 2002) Da anni la Svezia ci regala meraviglie pop e i nomi ormai non si contano: Acid House Kings, Red Sleeping Beauty, Club 8, The Bear Quartet, Waltz for Debbie, Leslies, Honeymoons e via dicendo. La maggior parte di queste formazioni si colloca in un filone tipicamente indiepop/classic pop/power pop, ma non […]

Girlinky ‘Hai Wakarimashita!’

(Autoproduzione 2002) Neozelandese di origine, questa giovane e interessante ensemble shoegazer rispondeva fino ad un paio di anni or sono al nome di Inchworm, sigla con la quale ha pubblicato due album, prima di traslocare a Londra nel gennaio del 2000 ribattezzandosi Girlinky. In attesa dell’esordio sulla lunga distanza, il 7” autoprodotto “Hai wakarimashita!” è […]

Luna ‘Romantica’

Sesta prova sulla lunga distanza per i Luna di Dean Wareham (ex Galaxie 500), la prima all’indomani della separazione della major (Elektra/Warner) che aveva prodotto tutte le precedenti uscite, fin dagli esordi (“Lunapark”, 1992; “”Bewitched”, 1994; “Penthouse”, 1995; “Pup tent”, 1997), separazione tutt’altro che indolore, visto che ha comportato la scarsa reperibilità del precedente “The […]

Tommy Keene ‘The merry-go-round broke down’

Devo essere sincero con chi si appresta a leggere quanto segue. Un po’ perché sono un patito di tutta la musica che ricade nella categoria power pop, un po’ perché, nel caso specifico, sono da tempo un irriducibile seguace di Tommy Keene, mi sento in dovere di ammettere che, quando si tratta di scrivere a […]

Big Heavy Stuff ‘Size of the ocean’

Nati nel 1990 dalle ceneri dell’ensemble pop/psichedelica Ups and Downs, i Big Heavy Stuff hanno, nel corso degli anni e attraverso numerosi cambi di formazione, sviluppato un interessante sound che intreccia classiche sonorità pop a cavallo tra anni Sessanta e Settanta e trame più ruvide e rumorose, prossime ai suoni che hanno caratterizzato la scena […]

Josh Rouse ‘Under Cold Blue Stars’

Sono trascorsi quattro anni da quando Josh Rouse ha esordito con il folgorante “Dressed up like Nebraska” (sorta di omaggio al suo Stato natale – Rouse risiede ora a Nashville, Tennessee), disco reso a dir poco epocale da un vero e proprio inno quale Suburban sweetheart e da intense e dolorose ballate come Invisibile, Flair […]

The Chills ‘Secret Box ‘The Chills’ rarities 1980-2000’

Sin dagli anni Ottanta la Nuova Zelanda ha rappresentato una fucina inesauribile di talenti cantautorali e di band semplicemente travolgenti che, con alle spalle una vera e propria istituzione quale la Flying Nun Records, hanno in breve tempo ritagliato il proprio spazio e si sono imposti nell’ambito del panorama “pop” mondiale. Per fare qualche nome, […]

AA.VV. ‘Sweet, sweet Casio’

Erano agli albori degli anni Ottanta, il punk era tramontato da un po’ e la new wave infuriava quando il synth-pop fece la sua comparsa. Era l’epoca di “Just can’t get enough” dei Depeche Mode, “Don’t you want me” degli Human League”, di “Tainted love” dei Soft Cell, di “Souvenir” degli O.M.D. e, naturalmente, della […]