Cory Smythe ‘Accelerate Every Voice’

(Pyroclastic Records 2020)

‘Accelerate Every Voice’, registrato nel dicembre 2018, mixato nell’agosto 2019 e pubblicato all’inizio del 2020, è un lavoro estremamente stimolante e interessante firmato da Cory Smythe, autore di tutte le composizioni ed esecutore nel disco (piano, electronics). Accanto a Smythe, l’organico responsabile dell’esecuzione dei 9 brani in cui si articola ‘Accelerate Every Voice’ comprende Kyoko Kitamura (voice), Michael Mayo (voice, looper), Raquel Acevedo Klein (voice), Steven Hrycelak (vocal bass) e Kari Francis (vocal percussion). L’operazione tentata con ‘Accelerate Every Voice’, come dicevo, è senza dubbio stimolante e interessante, con un uso della vocalità che appare talvolta reminiscente di atmosfere à la ‘Sprechgesang’ schönberghiano laddove in altri casi si muove su registri riconducibili ad esempio a certe sperimentazioni à la Meredith Monk, ma che si contraddistingue altresì per un’affascinante sapienza polifonica nell’intreccio delle voci che si alternano in canti, versi, sospiri, rumori di sottofondo, imitazioni di pulsazioni ritmiche e altro ancora. Molto efficace, come sostegno strumentale a una tale trama vocale chiaramente in primo piano, è la tessitura melodica e armonica offerta dal pianoforte, anch’essa straniante e spesso tendente a suggestive evocazioni dell’atonalità che hanno un sicuro impatto sull’ascoltatore, così come di notevole effetto e di sicuro impatto è l’uso mirato e mai eccessivo dell’elettronica. In definitiva, non è affatto un’operazione musicalmente semplice quella tentata da Smythe con ‘Accelerate Every Voice’ e, per questo motivo, non è nemmeno un’operazione che pretenda poco dall’ascoltatore in termini di esigenza di concentrazione, attenzione nell’ascolto, immersione in un siffatto mondo sonoro fluido eppur ben determinato. Però, se l’ascoltatore è disposto a prestare adeguata attenzione all’universo sonoro decentrato, o meglio ancora policentrico, realizzato ad arte da Smythe con i suoi collaboratori, allora ecco che un disco come ‘Accelerate Every Voice’ si rivela essere una miniera di stimoli, spunti, suggestioni, rivelazioni improvvise, aperture di scenari musicali difficilmente concepibili a priori eppur possibili a posteriori. Musica altamente sperimentale ma che non si richiude solipsisticamente su sé stessa bensì si apre all’ignoto con una volontà chiaramente percepibile di raggiungere gli ascoltatori e catturare la loro attenzione: la musica di ‘Accelerate Every Voice’ convince e, pur richiedendo sforzo nell’operazione d’ascolto, decisamente non affatica e non stanca.

Voto: 9

Stefano Marino

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