John Robertson ‘Vallarta Suite’

(Navona Records 2017)

Uno stile indubbiamente post-romantico quello del compositore neozelandese John Robertson, intriso di idee melodiche e armoniche tonali di piacevole ascolto. Nella ‘Vallarta Suite’ questo suo linguaggio caratteristico è principalmente a servizio della descrittività. Scene di vita nella città turistica messicana di Puerto Vallarta vengono, infatti, rappresentate musicalmente: dalle serene melodie della passeggiata sul bel lungomare, del primo movimento, all’incontro con le balene nella Banderas Bay, descritto attraverso maestosi e dolci motivi musical; dall’affabile episodio di shopping nei mercatini turistici delineato nel terzo movimento, sino alla romantica chiusura del quarto, che tratteggia la vecchia città ed il suo fascino poetico. Ma è forse la Symphony No. 2 ad evidenziare maggiormente i tratti dello stile compositivo dell’autore, molto più vicino alla nobile tradizione compositiva anglosassone che da Edward Elgar e Frederick Delius, passando per Gustav Holst e Ralph Vaughan Williams giunge sino a William Walton e Benjamin Britten. La Sinfonia è, in effetti, un lavoro più maturo ed interessante. L’Allegro Maestoso iniziale, traccia un discorso musicale organico e ben elaborato dal punto di vista formale. Segue un delicato Andante dai tratti malinconici, che ci guida al movimento finale: una Passacaglia, ben strutturata nella sequenza delle variazioni che la costituiscono e nell’uso dei timbri orchestrali.

JANÁCEK PHILARMONIC ORCHESTRA
Anthony Armoré Conductor

Voto: 7

Luciano Feliciani

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