Gurguburek ‘Old Postcard’


(DOF 2015)

Il duo toscano Gurguburek (Cristiano Bocci ai live
electronics, chitarra acustica, theremin e samples / Tobia
Bondesan
al sax tenore, tubi di corrugato ed altri sfiati)
assembla pratica impro e deviazioni caotico/alienanti.
Sei nervosi
paesaggi, fra melodia e destrutturazione, un gioco di specchi
deformanti con le note a tremolar e aggrovigliarsi.
Esplorazioni
da febbri notturne di desolato lirismo (Dead Frogs In The Road),
crepe e calcinacci tutt’attorno (un cavalcavia malamente illuminato
come sfondo).
Da sotto una porta chiusa, l’espansione di una
memoria blues gracchiante (God Save The Sax), le scarpe che
s’allontanano dal vociare invitante.
Poi il tutto si accartoccia,
le unghie grattano, parole e ingranaggi in movimento (Santa
Barbara
, in memoria dei 43 minatori morti nell’esplosione della
miniera di Ribolla nel 1954).
Tensioni.
D’improvviso un
miraggio ed un ciondolar sfinito/sabbioso (Across The Deserts Of
Persia
).
Contratti e zigzaganti nel report riepilogativo della
conclusiva Ballad For A Ghost Town.
Un’ulteriore
affinamento dell’interazione fra melodia ed attimi caotici,
svicolando alcune semplificazioni simil glitch, potrebbe giovare non
poco a quest’interessante progetto.
Restiamo in ascolto.

Voto: 6

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