Unconscious Collective ‘Pleistocene Moon’

(Tofu Carnage 2014)

Trio strumentale di squagliati (di brutto) proveniente da
Dallas.
Chitarra, basso e batteria alla seconda prova (da
sfinimento psicofisico come la precedente).
Agghindati e pittati
da cavernicoli tribaloidi (pre o post catastrofi assortite, fate
voi…), alle prese con brani in media da una decina di minuti
l’uno.
Calderone di fanghiglia ribollente, che ingloba spunti
free, ascensioni sciamanico/spirituali (fra Coltrane e la
Mahavishnu Orchestra), ustioni desertiche (il Neil Young
in quota “Dead Man” di Kotsoteka) e contrazioni
muscolari, in scia lisergica Sabbath / Black Flag.
Tra
espansioni fluttuanti di echo e riverberi (che a dir dubby, non è
eresia) ed accelerazioni mai troppo abrasive.
Il tutto, sostenuto
da una magnifica intelaiatura ritmica in deriva afroamericana fine
sessanta.
Farebbero un figurone come colonna sonora (cruda,
tenebrosa, umida e sensuale) di “True Detective”.

Voto: 8

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