Vel ‘Vel’

(Bloody Sound Fucktory 2014)

Fanno le produzioni in grande alla Bloody Sound Fucktory – sito www.bloodysoundfucktory.com mail info@bloodysoundfucktory.com – ovvero: un box set con tre CDr (edizione limitata a cento copie, booklet con foto e testi) per racchiudere l’epopea senofontiana dei Vel, trio rumorosissimo della provincia anconetana (Jesi).
Cominciamo dalla fine: nel 2012, dopo nove anni di implosione e rade tracce di vita (in concerto), gli spiriti di Kurt Cobain e Shannon Selberg si impossessano di nuovo e di più del cantante e chitarrista Francesco Vilotta. Richiamati i vecchi sodali Alessio Compagnucci e Edoardo Occhipinti, ne modifica drasticamente i ruoli strumentali (Occhipinti da batterista passa al basso, Compagnucci viceversa) e incide otto tracce di rara virulenza sonica. “Mr. Trampoline” è compatto, coeso e potente, a livello di “Peacetika” dei Cows: ma, incredibilmente, rimane nel “cassetto” fino ad oggi. Una disdetta, per usare un eufemismo! Da ascoltare, assolutamente.
Per il resto: il secondo raccoglitore “Live testa di figa” raccoglie dodici testimonianze dal vivo (2002, Scandellara Rock), tra puro disagio, Skiantos (all’inizio Vilotta urlava in italiano) e “grunge” spappolato. Il primo CD, “1999 – 2003: Da zero a niente” riunisce varie registrazioni di una band che ha avuto con costanza un pessimo rapporto con la pubblicazione: per dire, non si fece nulla dei sette brani registrati e prodotti nel 2003 da Fabio Magistrali, eccellente “pastiche” di Nirvana e velenosa noia italica (ovvero, un Vasco Rossi derelitto degli esordi venti anni dopo).
Ottima compilazione, ottima acribia filologica (e molto buon rock).

Voto: 8

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