Sarah Wallin Huff ‘Soul of the Machine’

(Navona 2014)

Può l’anelito all’espressione di istanze emotive accordarsi con la fascinazione per l’astrazione matematica? Parrebbe di sì, trattandosi di aspetti diversi che abitano il nostro mondo; ma ci vuole fantasia d’artista per realizzare il connubio in maniera felice. Ci prova, e in parte ci riesce, la giovane compositrice Sarah Wallin Huff, che è anche violinista e violista. Vero è che in alcuni brani la conciliazione non è perfetta, pendendo dall’una o dall’altra parte, e cedendo ora al sentimentalismo, ora a un freddo rigorismo. Tuttavia, accade anche, in alcuni brani (soprattutto in quello che dà il titolo al CD), che l’equilibrio funzioni alla perfezione, in virtù del dispiegarsi di toccanti squarci melodici che vengono al contempo regolati da maglie strutturali di sapore post-minimalista (soprattutto Glass, ma con echi anche di Vivaldi), delineando scenari di inquieta eleganza.

Voto: 6

Link correlati:Navona Records Home Page