L’angolo del collezionista Parte 4

Quarta puntata: Beatles for export e seconde stampe







 



Di Stefano Gagliardini



sacredserenity@tin.it



La nostra precedente ricerca in campo collezionistico (L’angolo del collezionista Parte 3), ci ha portato a riflettere anche su alcuni dettagli che differenziano quelle che comunemente vengono designate come “prima stampa” e “seconda stampa” del celeberrimo album “Sgt. Pepper’s” dei Beatles; in particolare abbiamo potuto notare che, tenendo presente il procedimento di stampaggio dei vinili e studiando alla luce di esso le incisioni sul trail-off, alcune nozioni comunemente accettate dai collezionisti non quadrano: quella che di conseguenza viene messa in dubbio è la convinzione che le etichette senza la proposizione “SOLD IN U.K. SUBJECT TO RESALE PRICE CONDITIONS, SEE PRICE LISTS” siano da riferirsi ad un periodo ben delimitato, cioè alla seconda metà del 1969. Allo stato attuale, viene ovunque riportato che tale proposizione sia comparsa per la prima volta sulle etichette del gruppo EMI nel febbraio del 1964 e sia stata tolta nell’estate del 1969: da ciò si deduce che ogni etichetta Parlophone “Yellow/Black” non riportante tale scritta sia da attribuirsi ad un periodo successivo all’estate del 1969; quindi, una copia di “Sgt. Pepper’s” o di “Revolver” con etichetta “Yellow/Black” senza tale scritta è per forza di cose una “seconda stampa”. In realtà, ben prima dell’estate del 1969 possiamo incontrare delle copie con etichetta “Yellow/Black” prive di tale scritta, in quanto si trattava di pressaggi destinati all’esportazione (ne consegue anche che si trattava di pressaggi molto limitati): poichè si aveva a che fare con copie non destinate al mercato inglese, ovviamente non vi era apposto il “SOLD IN U.K.” statement.Per quel che attiene più in dettaglio la presente ricerca, và segnalato che ci possiamo imbattere in copie di “Revolver” (1966) sia dotate sia prive della famosa scritta





http://www.popsike.com/BEATLES-REVOLVER-UK-RARER-1969-3RD-PRESSING-MONO/300559312838.html



http://www.popsike.com/THE-BEATLES-ORIGINAL-1966-UK-REVOLVER-LP-MONO-2-3/170511374730.html

http://www.popsike.com/BEATLES-REVOLVER-UK-2ND-PRESS-STEREO/260785874875.html


e lo stesso avviene nei riguardi di “Sgt. Pepper’s” (1967)





http://www.popsike.com/Beatles-Sgt-Pepper-UK-2nd-Press-Stone-Cold-Mint-Vinyl/390196961727.html



http://www.popsike.com/Beatles-1967-UK-Ist-Press-STEREO-Sgt-Pepper-LP/180197107343.html



sottolineando che saltano subito all’occhio dei numeri di matrice e/o di stamper, abbinati alle due tipologie di label, molto vicini tra di loro e spesso, anzi, possiamo notare come i numeri di matrice abbinati ad etichette senza il famoso statement siano precedenti rispetto ai corrispettivi delle copie dello stesso album in cui risalta la scritta “SOLD IN U.K. SUBJECT TO RESALE PRICE CONDITIONS, SEE PRICE LISTS”. Per concludere, ci sembra del tutto logico considerare per lo meno traballanti le convinzioni che se abbiamo una stampa inglese dei Beatles su etichetta “Yellow/Black” ma priva della scritta “SOLD IN U.K.”, siamo in possesso di una banale “seconda stampa”: è più logico pensare che si trattino di stampe all’epoca destinate a mercati esterni ai confini inglesi ma del tutto contemporanee alle altre.





Un ringraziamento particolare va a Mr. Michael Fremer (Analog Planet) da una cui intuizione è nata questa ricerca, ed a Augusto Croce (Italian Prog), Roberto Mento (Rock Bottom) e Stefano Tarquini (Mr. Pinkyper i contributi e l’incoraggiamento che mi hanno dato.

A tutti voi, GRAZIE!