R.U.G.H.E. ‘Niente Records: Volume 3’


(Niente Records 2009)

Copertina a specchio, nessun titolo, nessuna indicazione; un disco atroce e struggente ci suggeriscono, e successivamente ci vengono indicati i tre responsabili di cotanto lavoro. Effettivamente il sound proposto dai R.U.G.H.E. non ha nessun chiaro riferimento nel reale, e parlare del concetto di musica qui avrebbe poco senso. Di sicuro è un lavoro inquieto, che offre solo brevissimi momenti di respiro in un turbine di sentimenti decisamente negativi.
Sembra quasi di addentrarsi in una mente molto anziana, priva di limiti, senza tempo e senza alcun tipo di guida, sballottati da una parte all’altra in ricordi che non ci appartengono ma che condiviamo, in frasi senza capo nè coda che però comunque riescono a colpirci. Non c’è nessuna regola, solo un ripetersi di carillon ormai disintegrati e persi nel tempo, orme lasciate sul terriccio, che col tempo diventano fango, si induriscono, dimenticano e si lasciano ricordare.
Potrei andare avanti ancora per molto, ma il flusso di coscienza di ognuno sarebbe diverso e la concezione razionale della recensione qui può anche andare a farsi benedire. Ascoltate pure, che è molto meglio.
Roba sana e sostanziosa da Niente Records, dove c’è anche lo zampino dei St.ride.

Voto: 7

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