Deviant Cult ‘Deviant Cult’

(Autoprodotto 2006)

Per “celebrare” l’occasione dell’imminente uscita del loro secondo album, ci viene riproposto il primo album dei sardi Deviant Cult. All’epoca, maggio 2006, osannato da Metal Hammer come miglior demo del mese e bla bla… che c’è di buono?
Sicuramente le sonorità sviluppate dai cinque son robuste e non lasciano spazio a grandi critiche: una buona dose di death con pesanti aggiunte thrash e sfumature doom e black, retto da una tecnica non indifferente.
Uniche note negative in realtà sarebbero derivanti dalla produzione che tende a mettere in primo piano gli acuti e a mortificare tutto il resto, incentivando ulteriormente un sound a volte proprio troppo aggressivo per le doti musicali della band.
Doti che non son proprio da prendere sotto gamba; gli assoli son davvero un piacere da ascoltare (il mio preferito rimane quello di Broken), ritmi solidissimi e gran voce. Un piatto piuttosto prelibato.
Quello che, invece, mi sfugge è da dove siano usciti gli elogi per i testi della band; francamente mi sembrano un’accozzaglia di banalità metallare quasi da manuale. Esempio su tutti: da I Am Nothing “Do you feel pain? Do you feel hurt? You are the sin, you are the cocaine”… ma che è? Un rigurgito liceale di un quindicenne depresso?
Considerazione liriche a parte, i cinque hanno messo giù un bel demo che dimostra egregiamente le loro qualità, speriamo di risentirli presto nel loro imminente secondo album.

Voto: 7

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