Wolf Parade ‘Apoligies to the Queen Mary’

(Sub Pop/Audioglobe 2005)

Mr Isaac Brock in veste di produttore dava già delle buone garanzie, senza contare che It’s Canadian Time…ecco un altro gruppo dal freddo Stato Americano che farà parlare di sé. Cantato teatrale quanto basta, testi oscillanti tra il triste e l’ironico, in generale si respira molto più l’odore dei Modest Mouse che ad esempio degli Arcade Fire (con cui, a mio avviso, condividono solo la provenienza geografica). You are a runner and I am my father’s son, Modern World eGround for divorce tracciano da subito le coordinate del ‘nuovo’ indie con melodie sbilenche, refrain irresistibili e anche un po’ ruffiani.
Le tastiere hanno un ruolo fondamentale nell’autonomia dell’album e talvolta possono anche sembrare leggermente ridondanti ma di ottimi pezzi in questo lavoro ce ne sono molti – Same Ghost Every Night è roba da ‘repeat’ obbligato-, Shine a Light e Dear Sons and Daughters of Hungry Ghosts sono perfette filastrocche ubriache da canticchiare per spazzare vie le nuvole grigie.
Con In Dinner Bells le atmosfere si fanno più dilatate e rarefatte per poi chiudere alla grande con This Hearts on Fire (sometimes they rock ‘n roll, sometimes they stay at home and it’s just fine…).
Tutto sommato gran bel disco…attenzione a questi canadesi!

Voto: 8

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Autore: leonardzelig@tiscali.it