Tiziano Scarpa ‘Occhi Sulla Graticola’

 


 


 


 


 


 


 


 


Uscito nel 1996, “Occhi sulla graticola”, ovvero “Breve saggio sulla penultima storia d’amore vissuta dalla donna alla quale desidererei unirmi in duraturo vincolo affettivo”, è la stramba storia d’amore triangolare tra Alfredo, voce narrante rivolta a tutti i possibili Alfredi futuri e prossimo autore di una tesi di laurea sulle figure di merda dei personaggi di Dostoevskij, Carolina alias Maria Grazia Graticola, disegnatrice delle parti anatomiche censurate nei manga erotici in versione originale, e Fabrizio, studente universitario che per pagarsi l’affitto deve lavorar di manico ogni mattina per fornire alla sua padrona di casa, l’arzilla settantaduenne Guglielmina Cordellato, un particolare cosmetico organico contro i segni dell’invecchiamento.
Il tutto sullo sfondo di una Venezia definita da Apollinaire stesso la vagina d’Europa, tesi sostenuta da un metodico Scarpa con mille argomentazioni: posizione geografica, tipica umidità lagunare eccetera eccetera.
La narrativa convenzionale e teatrale viene deformata dall’autore in saggio scientifico, utilizzando un mix tanto strampalato nella sua omogeneità di linguaggio colto e aulico e dialetto e gergo giovanile: italiano che si mescola col greco, col veneziano e col francese, matematica e cartine geografiche che familiarizzano con le parole, insomma, un lavoro che va oltre il semplice raccontare una storia d’amore post-moderna, e anzi utilizza quest’ultima come pretesto per danzare sul linguaggio e la sua potenza grazie al dono di un’inventiva straordinaria e ad una cultura che non si limita esclusivamente al contemporaneo come per un Brizzi, una Ballestra o un Culicchia (e non è una critica), ma che risale l’asse del tempo fino a raggiungere citazioni di personaggi ignoti ai più (me compreso) come Luciano di Samosata o Aurelio Braga.
E poi l’argomento del sesso analizzato in maniera autopsica, seria (all’apparenza, certo) in alcuni capitoli e più derisoria in altri, con capitoli che abbondano in nozioni di medicina o di psicologia: splendida la tesi sugli aspetti negativi della donazione spermatica di Fabrizio alla cara donnina, con tanto di paragrafi indicati con lettere greche… una sorta di ossessione quella di Tiziano Scarpa nascosta dietro un velo di analisi comica e distaccata.
E in sottofondo, pronta ad emergere alla fine, una critica semi-implicita al vivere la vita da dietro il paravento dei libri senza tuffarsi d’impeto in ciò che la fortuna offre, come l’Alfredo presente che, invece di avvicinarsi in modo naturale a Carolina, scoprendo i suoi segreti e i suoi sentimenti un passo alla volta, decide di studiarla e analizzarla come una cavia da laboratorio, arrivando così all’inevitabile fallimento… che fa ridere certo, è surreale, ma il cervello lo stuzzica comunque.
BIBLIOGRAFIA DI TIZIANO SCARPA:
– Occhi sulla graticola (1996)
– Amore® (1998)
– In gita a Venezia con Tiziano Scarpa (1998)
– Venezia è un pesce (1999)
– Cos’è questo fracasso? (2000)
– Dalle galassie oggi come oggi. Covers (2003)
– Cosa voglio da te (2004)