PARTY FINALE LA COMUNIDAD (INDIEROCKET)

The Hospitals, Need New Body..







PARTY FINALE del PROGETTO LA COMUNIDAD


in COLLABORAZIONE CON INDIEROCKET CONCERTI


@ WAKE UP – Via Andrea Doria


SABATO 12 NOVEMBRE


dalle 22.00 a notte fonda


informale … fino a 00.00 ingresso gratuito


THE HOSPITALS (LOAD) www.load.com rock’n’roll


NEED NEW BODY (5RC/KILL ROCK STARS) http://www.neednewbody.com art-rock


ROBERT LIPPOK (dei TO ROCOCO ROT) & BARBARA MORGENSTERN (Monika Enterprise) electronic live set


http://www.monika-enterprise.de/morgenstern_lippok.html


www.barbaramorgenstern.de


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THE HOSPITALS (USA)


Dopo il successo del precedente tour, torna in Europa, quindi in Italia, la cult band di S. Francisco più spiritata ed insana del rock’n’roll USA. I The Hospitals nascono come assalt duo dalla irruente personalità di Adam Stonehouse, vocal e batterista tra i più selvaggi mai visti, ispirato dalle noise bands giapponesi nonchè da TheScientists, Flipper, Electric Eels.


L’opera prima esce nel 2004 per la casa madre del rock’n’roll statunitense, In The Red Records, portando la band sulle cronache del noise rock, tanto che la francese Yakisakana Rec. pubblica nell’aprile 2005 un 12″ che oltre alla top track Rich People, contiene visionarie covers dei Fingers, The Who, Homosexual, Royal Trux, Harry Pussy e The Kinks.


Nel frattempo ad Adam Stonehouse e Ned Meiners, si unisce alla seconda chitarra Rob Enbom ed il loro nuovo album ” I’ve Visited the Island of Jocks and Jazz ” , prodotto da Chris Woodhouse, viene pubblicato nel settembre ’05 dalla outsider Load Rec. di Providence (Rhode Island- Usa): allucinazioni garage tra Alan Vega e Royal Trux per un genuino killer sound!


http://loadrecords.com/bands/hospitals.html


http://www.intheredrecords.com/pages/hospitals.html


http://www.yakisakana.tk/


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NEED NEW BODY USA (Kill Rock Stars)


Electro-dance alla Kraftwerk, psychedelia radioattiva alla Red Krayola, fughe incalzanti alla Thinking Fellers Union, dada-punk, lo-fi al fulmicotone, esilaranti interludi per piano e voce o per solo banjo, brandelli di free-jazz e parodie della Arkestra di Sun Ra. Need New Body, da Philadelphia: un gruppo mosso da sacro furore! I Need New Body sono un collettivo art-rock o fre(e)ak-wave recentemente assurto agli onori delle cronache musicali


(vedere per esempio qui http://www.ondarock.it/forum/viewtopic.php?t=7935&sid=0f98e0847cefdf8a76b79150f49f6619 e sotto leggete entusiasmante recensione su Blow Up).


qui trovate mp3:


http://www.neednewbody.com/NP4ZZ.htm


http://www.killrockstars.com/bands/factsheets/neednewbody/


il loro sito (assolutamente folle) è: www.neednewbody.com


Where’s Black Ben (5RC, 2005)


“Come un raggio laser emanato da Dio per salvarci dalle giungle della noia”, questo recita il minuscolo sticker incollato sulla copertina del nuovo alvbum dei Need New Body. Bellissimo: davvero non potrei mai immaginare quale scintilla sia scoccata nella mente di chi ha scritto queste parole. Di sicuro la fonte d’ispirazione si nasconde fra le note di eusto “Where’s Black Ben”, fra i grumi di cacofonia spicciola che fanno venire voglia di spaccare qualcosa in testa ai musicisti, oppure nella magia di qualche riuscito travestimento, come quando in Outer Space i cinque del gruppo e la corte dei miracoli che li accompagna indossana le vesti stracciate di un Arkestra sgangherata col tasso etilico fuori parametro…. la loro musica, nata come idea quantomeno anomala di psichedelia, si è gradualmente trasformata in un conglomerato verdognolo di suono analogico purulento, jazz da centro d’igiene mentale, post punk fumettistico venato di prog e country da rodeo cibernetico. Ah, dimenticavo: in “Where’s Black Ben” c’è anche un pò di hip-hop (Brite Tha’ Day) ma è come se i Queen avessero inciso Another One Bites the Dust in una betoniera in funzione e poi il risultato fosse stato coverizzato dai Beastie Boys sotto ketamina. Versate in una coppa placcata d’amianto un terzo di Thinking Fellers Uniopn (Eskimo), un terzo di Caroliner (Magic Kingdom) e un terzo di elettronica anni sessanta alla Morton Subotnick, shakerate e servite con ghiaccio… (8), Massimiliano Busti, Blow Up luglio/agosto 2005 su Blow Up di giugno ampia intervista con foto)


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BARBARA MORGENSTERN & ROBERT LIPPOK elettronica (Germania)


etichetta: MONIKA ENTERPRISE!


Dici elettronica e pensi alla Germania, ormai è un binomio praticamente indivisibile, e vengono alla mente etichette come Morr, City Centre Offices, Gigolo e Monika Enterprise. Proprio per quest’ultima esce questo lavoro a doppia firma: Barbara Morgenstern ha già alle spalle quattro lavori solisti, mentre Lippok è forse più famoso per il suo lavoro con i To Rococo Rot. Insieme producono l’album che ti aspettavi: un’elettronica delicata fatta di micro rumori, movimenti pop e voci soffuse. Lippok porta con sé la sensibilità melodica, già presente nei lavori dei To Rococo Rot e nella sua esperienza come solista; la Morgenstern, più avvezza a intellettualismi sperimentali, aggiunge quel tocco “contemporaneo”.


Una collaborazione artistica già sperimentata e matura quella fra la musicista berlinese Barbara Morgerstern e Robert Lippok. Strutture minimali, ritmiche tecnoidi, melodie scarne ma assai funzionali. Accenni di pop ed electro che nell’estrema semplicità mai indulgono a soluzioni ineleganti o banali. La sostanza si fa densa già a partire dalla seconda incisione con gli interessanti apporti vocali della giapponese Mieko Shimizo. Influssi e vibrazioni esotiche, virate in stile altrettanto intimista, quando è Damon Aaron dei Telefon Tel Aviv ad intrecciare le strofe (in ‘If The Day Remains Unspoken For’). Loop e pianoforti, filtri, ‘gliccerie’, synth e chitarre. Stile vigile, che non deborda in inutili fronzoli. Testimoni contemporanei ed attenti di grazia e sperimentale accuratezza.


mp3 / foto info :


http://www.monika-enterprise.de/morgenstern_lippok.html


www.barbaramorgenstern.de


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pe info :


INDIEROCKET CONCERTI
Paolo F. Visci – Via dei mandorli 7, 65010 Spoltore (Pe) Italy
http://www.8records.net/rocket / mobile ++39.338.25.91.834