Ed Lawes ’14 Tracks / Pieces’

( Planet-Mu/Goodfellas 2004 )

Proposta inusuale per il catalogo della planet mu di Mike Paradinas, “14 Tracks / Pieces” è un lavoro incantevole, un magico impasto di musica contemporanea, una comunicazione di linguaggi policroma. Ed Lawes è un giovanissimo compositore in azione a Birmingham, le sue scritture subiscono sia un approccio acustico quanto digitale. Interessante intravedere nelle note la differenza posta dall’autore tra la tecnologia moderna e il calore (umano) emanato dai ‘vecchi’ strumenti in legno, particolarmente amati. Il computer descritto come mezzo artificiale, preliminare, si contrasta alla naturalezza del suono acustico. L’opera è divisa intendendo per tracks elaborazioni e beats elettronici, per pieces composizioni colte, ritmi swinganti, improvvisazioni free.
La ricerca di Lawes si spinge dalle asimmetrie technoidi degli Autechre (si ascoltino gli urticanti controtempi di Actually Real e l’incedere ondulato di Aclear), coinvolge veri e propri ensemble cameristici – traendo linfa in più di un occasione dalla spazialità di Ligeti, articola in differenti possibilità il suono e l’unione tra violini, contrabbassi, clarinetti, sax tenori, trombe…
Stando alle rade informazioni “14 Tracks / Pieces” è l’opera prima in ‘grande stile’ di questo ingegnoso talent scout inglese. Occasione propizia per seguire da vicino le future gesta di un musicista che, per il sottoscritto, tanto evoca l’ingegnosità di giocare con più forme del grandioso Bernard Pamergiani.
Dedicato agli amanti dell’imprevisto, impossibile da rinchiudere sotto un’etichetta, tra i dischi ‘globali’ più ingegnosi del 2004.

Voto: 8

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