Ricardo Villalobos ‘Alcachofa’

(Playhouse/Audioglobe 2003)

Dopo lo splendido singolo 808 The Bass Queen e una serie di 12” e remix per conto terzi pressoché introvabili qui in Italia, finalmente ecco il disco ‘a tutto tondo’ di Alexis Waltz aka Ricardo Villalobos. Alcachofa è un album completo, fresco nei suoni e vario negli intenti. Un’operazione chirurgica nel vero senso del termine, come la dance che entra in sala operatoria. Le cadenze ritmiche rimbalzano sempre sui quarti ma il lavoro di taglia e cuci ed elaborazioni digitali è letteralmente imponente: sample di chitarre e percussioni, bassi pulsanti, voci distorte, suoni analogici processati e clicks che rimbalzano da una parte all’altra dell’orizzonte sonoro – neanche un elettromalato come Herbert era andato così in profondità nell’esplorare le possibilità di commistione tra dance e elettronica di ricerca. Vengono fuori nove perle in bilico tra minimal-techno contaminata e click-house trasversale, com’è buona norma in casa Playhouse. Un disco che sa osare senza perdere il filo di un ‘discorso artistico’ che abbia senso compiuto, ne un certo ordine consequenziale fra le rispettive tracce. Fondamentale.

Voto: 9

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